Nel Manchester City è rimasto un solo superstite dell’era pre-Guardiola, ed è Kevin De Bruyne

Negli ultimi sei anni, Pep ha vinto tanto e ha cambiato tutto.
di Redazione Undici 27 Luglio 2022 alle 11:16

Nel 2016, l’arrivo di Pep Guardiola al Manchester City era atteso come una rivoluzione copernicana per il suo nuovo club e per tutto il movimento inglese. Dopo quattro vittorie in campionato, dopo il primo storico treble domestico – Premier, FA Cup e League Cup – nella storia del calcio britannico e dopo la finale di Champions League raggiunta nel 2021, la prima nella storia del City, si può dire che si è trattata di una rivoluzione andata a buon fine, per non parlare poi dell’influenza sul gioco di tutte le altre squadre, sul mercato, insomma su tutto il contesto. Ovviamente una trasformazione del genere è iniziata dall’interno, da un cambiamento radicale della rosa. Per capire di cosa parliamo, basta un semplice dato: in questi sei anni, il Manchester City ha mantenuto un solo giocatore in rosa, e si tratta di Kevin De Bruyne.

Ora, ragionando in generale, sei anni sono un ciclo abbastanza lungo per una squadra di calcio. Ci sta che in una rosa ci siano pochi superstiti, che il ricambio legato al mercato abbia portato a uno stravolgimento. Il punto, però, è che il Manchester City 2015/16 allenato da Manuel Pellegrini, l’ultimo dell’era pre-Guardiola, era una squadra fortissima e anche proiettata nel futuro: c’erano Sterling e Ihenacho in avanti, De Bruyne a centrocampo, Mangala in difesa, tutti sotto i 25 anni, anzi i due attaccanti non arrivavano, insieme, a sommare quarant’anni d’età; secondo Transfermarktla rosa del City aveva un’età media di 25,37 anni e un valore complessivo di 500 milioni di euro. Eppure, come detto, Guardiola ha smantellato e ricostruito il suo organico più e più volte, partendo dall’estate del suo arrivo, in cui arrivarono Bravo, Stones, Sané, Gündogan, Nolito, Zinchenko e poi, a gennaio, Gabriel Jesus. Proprio Zinchenko e Gabriel Jesus, entrambi finiti all’Arsenal, sono state le ultime cessioni di peso avallate da Guardiola; Fernandinho, invece, è tornato a giocare in Brasile alla scadenza del suo contratto.

L’unico testimone di un City senza Pep è dunque Kevin De Bruyne, che ne ha approfittato per scherzare sulla sua età: «Questa statistica dimostra che sto invecchiando. Mi è dispiaciuto vedere andare via molti compagni di squadra, ma succede nel calcio. Pep è qui da sei anni, io da sette: con lui è cambiato tutto». Ora è iniziata una nuova fase della rivoluzione perpetua di Pep: sono arrivati Haaland, Julian Alvárez e Kalvin Phillips per rinforzare la rosa della prima squadra, e poi anche il portiere di riserva Stefan Ortega. Vista la qualità e le prospettive dei nuovi acquisti, e considerando i risultati degli ultimi anni, c’è di che essere fiduciosi in questo nuovo corso.

>

Leggi anche

Calcio
Nel campionato scozzese ci sono molti più colpi di testa rispetto a tutte le altre leghe del mondo, e le motivazioni sono essenzialmente culturali
I dati sono eloquenti, ma diversi ex giocatori dicono che i tifosi, da quelle parti, amano e vogliono guardare quel tipo di calcio. E così gli allenatori devono adattarsi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton ha cambiato le finanze e quindi le prospettive del club, ma non tutti i tifosi ne sono entusiasti, anzi
Diversi fan dei Toffees si sono lamentati della logistica improbabile, degli orari sconquassati, del traffico e delle code ai chioschi.
di Redazione Undici
Calcio
Adama Traoré è talmente muscoloso che Nuno Espírito Santo, il suo allenatore al West Ham, gli ha proibito di fare pesi in palestra
Una decisione motivata da un'evidente necessità: prevenire gli infortuni legati all'enorme massa che l'esterno spagnolo si porta addosso.
di Redazione Undici
Calcio
La Liga sta per annunciare un’intera giornata di campionato dedicata alle maglie vintage (e potrebbe essere quella del Clásico)
Non è ancora ufficiale e ci sono diverse difficoltà logistiche da superare, ma molti giornali spagnoli (a partire da Marca) sono certi che questa iniziativa, alla fine, si farà. Per la gioia degli appassionati più nostalgici.
di Redazione Undici