Haaland ha già segnato quanto Luis Suárez e Wayne Rooney in Champions League

L'attaccante norvegese del Manchester City continua a macinare record.
di Redazione Undici 15 Settembre 2022 alle 12:04

Erling Braut Haaland fa delle cose talmente sovrannaturali che finisce per confondere il mondo intorno a lui. Ieri sera, per esempio, ha segnato un gol senza senso nel corso della gara contro il Borussia Dortmund, una sorta di spaccata volante – su meraviglioso assist d’esterno di Cancelo – che ha fatto scomodare paragoni a dir poco irriverenti, per esempio la storica rete di Johan Cruijff contro l’Atlético Madrid. È stato addirittura Pep Guardiola, che possiamo considerare come l’ammiratore storico numero uno di Cruijff, a mettere vicine queste due giocate, a immaginare questo confronto senza farlo apparire una bestemmia. Oltre a essere splendido, l’ultimo gol di Haaland ha permesso al Manchester City di battere (la partita è finita 2-1 la sua ex squadra) e di prendersi il primo posto nel girone eliminatorio di Champions League dopo aver affrontato Siviglia e Borussia Dortmund.

La vera confusione generata da Haaland, però, riguarda i suoi numeri. Con la sua rete al Dortmund, l’attaccante norvegese è già arrivato a quota 13 gol in otto gare con il Manchester City, ma soprattutto a quota 26 reti in 21 partite di Champions League: otto segnati con il Salisburgo, 14 con il Borussia Dortmund e ora tre con i Citizens. Sono cifre assurde, senza precedenti: Haaland ha 22 anni compiuti a luglio, e alla sua età Cristiano Ronaldo era a quota cinque reti in Champions, mentre Messi aveva raggiunto i nove gol. Il rendimento del centravanti norvegese è incredibile anche in senso assoluto. Basti pensare che, con le sue 26 marcature, ha già superato attaccanti come Van Persie, Crespo e Higuaín. Come se non bastasse, è già vicinissimo a due vere e proprie istituzioni come Luis Suárez e Wayne Rooney: l’uruguagio si è fermato a 27 gol in 73 presenze, mentre l’ex capitano della Nazionale inglese ha toccato le 30 marcature in 85 presenze. Difficile pensare che Haaland non li superi in tempi ridottissimi.

Se guardiamo alla media gol, Gerd Mūller è l’unico attaccante che tiene il passo di Haaland in tutta la storia della Coppa dei Campioni/Champions League: l’indimenticabile centravanti del Bayern Monaco ha chiuso la carriera con 34 reti in 35 partite, quindi con una media di 0,97 gol per match. Haaland ha il rapporto di 1.24 gol per match, una cifra davvero irreale. Giusto per continuare a fare confronti storici, coloro che ci sono sembrati – e sono stati – effettivamente degli alieni, vale a dire Cristiano Ronaldo e Messi, hanno tenuto una media di 0,77 e di 0,8 gol a partita; tra gli attaccanti contemporanei, solo Lewandowski ha fatto e sta facendo meglio, visto che il suo rapporto è di 0.82 reti per match – 89 gol in 108 gare. Anche il polacco, però, sembra destinato a essere prima appaiato e poi superato da Haaland: se continuerà così, sarà solo questione di tempo. E neanche tanto.

>

Leggi anche

Calcio
Il Deportivo La Coruña ha un centro sportivo gigantesco e bellissimo, per cui ha investito 50 milioni di euro
Il club galiziano vuole costruire il suo futuro partendo dal settore giovanile, sia a livello maschile che femminile.
di Redazione Undici
Calcio
La Masía fatica a produrre grandi centravanti, e la colpa è anche del DNA del Barcellona
Lo stile e la filosofia di gioco del settore giovanile blaugrana sono una manna per tutti gli altri ruoli, ma penalizzano le prime punte.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo quasi cinque anni di battaglie, l’accordo tra UEFA, EFC e Real Madrid ha sancito la fine definitiva della Super Lega
Niente più diatribe legali, colpi di mano o rivoluzioni contro lo status quo: Ceferin garantisce che il cambiamento avverrà dall'interno e ora ai top club va bene così.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa funziona benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici