Lo striscione del Man City per l’avvocato David Pannick, che cita gli Smiths

di Redazione Undici 13 Febbraio 2023 alle 11:43

Si chiama Lord David Pannick l’avvocato che il Manchester City ha scelto per difendersi dalle accuse della Premier League arrivate nell’ultima settimana. I blu di Manchester sono accusati per aver violato delle norme finanziarie riguardanti soprattutto le sponsorizzazioni nelle stagioni 2015/16, 2016/17, 2017/18. quella della Premier è un’inchiesta pienamente sovrapponibile a quanto la Uefa condusse qualche anno fa.

Negli ultimi giorni, in Inghilterra ma non solo, si è parlato molto di Pannick per il suo presunto stipendio: sono soltanto stime fatte dalla testata specialistica The Lawyer, ma si parla di un onorario di 80.000 sterline per ogni giornata di lavoro. Dovesse lavorare cinque giorni, Pannick guadagnerebbe quanto Kevin De Bruyne, il giocatore più pagato dei Citizens. Di Pannick si è parlato anche per la sua fede calcistica e per i più famosi “ingaggi” precedenti: in passato, ha rappresentato tra gli altri la Regina Elisabetta II contro il tabloid Daily Mirror.

Prima del fischio d’inizio della partita vinta contro l’Aston Villa al City of Manchester Stadium, domenica 12 febbraio, è apparso sugli spalti un grande striscione che citava la canzone “Panic” degli Smiths, uno dei gruppi più famosi di sempre di Manchester, il cui ex chitarrista, Johnny Marr, è un dichiarato tifoso Blue. Giocando con il cognome dell’avvocato e il primo verso della canzone, lo striscione recitava: «Pannick on the streets of London».

Nel febbraio 2020 anche la Uefa indagò le stesse accuse mosse adesso dalla Premier: a quel tempo, l’organismo europeo sospese il Manchester City dalle sue competizioni per aver violato il fair play finanziario. Quella sentenza venne poi ribaltata, cinque mesi dopo, dal Tas di Losanna, che riammesse i Citizens a partecipare ai tornei Uefa. La motivazione di questo annullamento delle sanzioni Uefa, sintetizzando, fu dovuta al fatto che “la maggior parte delle presunte violazioni non sono state accertate o sono prescritte”.

Per quanto riguarda la Premier League, le eventuali violazioni non verrebbero condonate per motivi di prescrizione. Il City, dal canto suo, oltre che dirsi sorpreso per questa inchiesta, ritiene ora che proprio la sentenza del Tas scagionerebbe il club da ogni accusa. Cosa potrebbe succedere ora e cosa rischia il City nel caso in cui le violazioni fossero accertate? A questo punto dell’inchiesta, non è semplice ipotizzare, perché lo spettro delle sanzioni è molto ampio – si va da una semplice multa a una penalizzazione di punti in classifica, fino all’esclusione dal campionato. Ne abbiamo scritto più approfonditamente qui.

Foto via Twitter, MCFC Lads

>

Leggi anche

Calcio
L’Inter di Chivu non muore mai, ed è così che ha costruito una grandissima stagione (anche se per molti era una squadra a fine ciclo)
La rimonta contro il Como nel ritorno della semifinale di Coppa Italia è una partita che racconta l'anima, la rinascita, la (nuova) mentalità dei nerazzurr.
di Redazione Undici
Calcio
L’intelligenza artificiale aveva detto al presidente della Real Sociedad che prendere Pellegrino Matarazzo sarebbe stato un errore, poi però si è corretta
Il direttore sportivo Erik Bretos spingeva per assumere l'ex tecnico dello Stoccarda, e alla fine ha avuto ragione lui.
di Redazione Undici
Calcio
Le squadre del Brasileirão hanno esonerato dieci allenatori nelle prime dieci giornate di campionato, ed è una cosa normalissima, che succede da sempre
Alla base di questo ricambio continuo ci sono problematiche di sistema, quindi economiche, ma anche prettamente culturali.
di Redazione Undici
Calcio
Lo Schalke 04 è rinato grazie a un allenatore che ha saputo plasmare la squadra sull’identità della città e della tifoseria
Chi è Miron Muslic, l'allenatore che ha portato Dzeko allo Schalke 04 e lo Schalke 04 di nuovo a un passo dalla Bundesliga.
di Redazione Undici