Un debunking sugli 1-0 di Allegri

Le statistiche raccontano sempre cose interessanti.
di Redazione Undici 17 Febbraio 2023 alle 12:26

Dopo il pareggio contro il Nantes nel playoff preliminare di Europa League, Massimiliano Allegri ha vissuto un postpartita un po’ agitato: quando Stefano De Grandis gli ha fatto una domanda sulla «Juventus degli 1-0», il tecnico bianconero ha detto di non volere una squadra che vince 1-0. Poi ha aggiunto che «non l’ho mai voluta» e che le sue squadre «hanno sempre avuto la miglior difesa e il secondo miglior attacco». In pratica Allegri si è scagliato contro quella narrazione che, in qualche modo, ha finito per incasellarlo nel gruppo dei tecnici pragmatici per non dire difensivi, contro quell’estensione della teoria del “Corto Muso” che a suo tempo, però, lo stesso Allegri aveva applicato alla corsa in campionato, punto a punto con la sua squadra avversaria.

È interessante capire se Allegri abbia effettivamente ragione a ribellarsi, e non c’è modo migliore per farlo se non attraverso i numeri, passando per un vero e proprio debunking statistico. Partendo proprio dai dati che ha citato in prima persona: come riportato anche da Antonio Corsa sul suo profilo Twitter, in effetti le squadre allenate da Allegri (Milan 2010-2014, Juventus 2014-2019 e 2021-2023) hanno sempre avuto dei buoni numeri offensivi, oscillando tra il primo e il quinto attacco del campionato di Serie A; le uniche eccezioni sono la Juventus 2021/22 e quella di quest’anno, rispettivamente 11esimo e sesto attacco del campionato. Per quanto riguarda invece le vittorie per 1-0, ecco un po’ di numeri: con la Juventus, sono 56 su un totale di 236 successi colti in 354 partite ufficiali. Il rapporto percentuale (23,7%, meno di una su quattro) ci dice che in effetti Allegri non è poi così innamorato dei successi di misura. Allo stesso modo, però, c’è da dire che la percentuale è cresciuta parecchio nel suo secondo mandato sulla panchina della Juventus: sette vittorie su 16 colte in questa stagione sono arrivate per 1-0 o 0-1; a queste vanno aggiunte le otto – su 29 totali – arrivate nella stagione scorsa. Insomma, è evidente che la media si sia alzata in modo notevole negli ultimi due anni.

E al Milan com’era andata? Se consideriamo le 91 vittorie colte in 178 partite sulla panchina dei rossoneri, scopriamo che 18 volte il successo è arrivato con il risultato di 1-0 o 0-1. Basta un rapido calcolo per rendersi conto che la percentuale (19,7%) è ancora inferiore. In virtù di tutto questo, è sempre più chiaro che l’amore di Allegri per il risultato pieno colto di misura, e senza subire gol, è una scoperta recente. Oppure, diciamola meglio: è una tendenza che si è sviluppata da quando la sua Juventus non ha più uno scarto di valori tecnici così ampio con il resto della concorrenza in Serie A. Certo, ci sono stati altri periodi in passato in cui i bianconeri hanno ottenuto spesso questo risultato: nel corso della sola Serie A 2017/18, per esempio, furono addirittura sette le vittorie colte con il risultato di 1-0 o 0-1. Ma poi il numero di gol tornò in linea con gli standard storici della carriera di Allegri. E allora è ingiusto parlare di un’infatuazione eterna e infinita, è giusto invece circoscrivere i tempi e le circostanze.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici