Nel campionato messicano, ciò che succede all’intervallo è più divertente delle partite

Preferite fare la lotta contro i luchadores o evitare dei lazos lanciati tra le vostre gambe?
di Redazione Undici 24 Ottobre 2023 alle 17:14

Il campionato messicano, chiamato Liga MX, non ha un grande appeal internazionale. Qui in Europa, per dire, abbiamo iniziato a parlarne e a seguirlo – anche se “seguirlo” è una parola grossa – un po’ solo dopo il trasferimento di Gignac, qualche anno fa. Non a caso, viene da dire, la stessa Federcalcio messicana ha deciso di avviare una profondissima rivoluzione dell’intero movimento, stravolgendo anche l’operatività dei club, pur di provare a ravvivare un po’ le cose. In realtà basterebbe valorizzare quello che già esiste, per creare un po’ di interesse a livello internazionale. E stiamo parlando dei bellissimi halftime show, o meglio degli espectáculos de medio tiempo. Per chi crede che stiamo esagerando, ecco cosa succede di solito tra primo e secondo tempo delle partite di Liga MX: dei tifosi presi a caso fanno percorsi a ostacoli che ricordano trasmissioni come Giochi Senza Frontiere Ciao Darwin; dei tifosi presi a caso lottano contro luchadores messicani; dei tifosi presi a caso devono sfuggire ai lazos e poi devono segnare un calcio di rigore.

In rete si trovano tantissimi video. Qui, per esempio, potete vedere cosa è successo durante l’intervallo dell’ultima finale di campionato tra Tigres e Guadalajara, quando un uomo non meglio identificato – e piuttosto corpulento – ha dovuto superare un percorso a ostacoli con una cavallina, poi ha dovuto arrampicarsi su dei rulli, poi ha dovuto sfidare un luchador messicano e ha dovuto infilarsi in una betoniera prima di tirare un calcio di rigore. Considerando che la partita era sullo 0-0 e sarebbe finita con lo stesso risultato, è inevitabile pensare che quei due minuti siano stati molto più divertenti. Sotto, invece, potete gustarvi l’ultima trovata: dei tifosi devono tirare un rigore, come al solito, ma prima devono superare ostacoli di forme e altezze diverse e poi devono attraversare due file di uomini col sombrero che devono bloccarli usando delle fruste elastiche che ricordano i lazos. Le cadute che ne vengono fuori sono piuttosto forti.

Tra tutte, la squadra che regala gli show dell’intervallo più creativi e divertenti è proprio il Tigres. I tifosi ma anche i giornalisti che seguono il club di San Nicolás de los Garza, vincitore dell’ultimo torneo di Clausura e della Concacaf Champions League del 2020, sono coscienti che questo tipo di spettacoli «servono proprio a offrire qualcosa in più agli spettatori che vanno allo stadio, visto che lo spettacolo in campo è a dir poco modesto». Questa frase è tratta da un articolo pubblicato su Somostigros – un sito che parla del Tigres – in cui si presentava la band che avrebbe allietato la sfida contro il Monterrey. Almeno sono coscienti di quelli che sono i loro punti di forza e di debolezza.

>

Leggi anche

Calcio
Vinícius Júnior è una macchina da soldi che funziona benissimo, ma anche un campione di tolleranza e solidarietà
L'attaccante del Real Madrid ha tantissimi accordi commerciali, ma è anche un simbolo per le sue iniziative benefiche e sociali.
di Redazione Undici
Calcio
Il Goteborg lancerà e indosserà 15 maglie Home in questa stagione, una per ogni partita in casa
Con questi kit customizzati, uno dei club più blasonati del calcio svedese omaggerà tutti i quartieri della città che rappresenta.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a un nuovo progetto e a uno stadio posto a oltre 4mila metri di altitudine, la Bolivia può tornare davvero ai Mondiali dopo più di trent’anni
Il percorso di qualificazione dei sudamericani era cominciato malissimo, ma poi le cose sono cambiate. In campo e fuori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal non è più campione d’Africa, almeno formalmente, ma ha deciso di ribellarsi e di continuare a celebrare il titolo
Come sfidare le autorità calcistiche africane in grande stile? Presentare ricorso, sfilare a Parigi con la Coppa, indossare una maglia celebrativa con una stella per ogni vittoria.
di Redazione Undici