Grazie a Che Flores, arbitro trans e non binario, la Nba ha rotto l’ennesima barriera

Flores ha spiegato chi è in un'intervista rilasciata a GQ, rivoluzionando per sempre la lega e forse anche lo sport.
di Redazione Undici 25 Ottobre 2023 alle 13:47

È appena iniziata una stagione Nba che avrà un enorme impatto storico. Perché la lega sta cambiando, sta provando a diventare ancora più grande, più ricca, attraverso la creazione di un nuovo torneo che si sovrapporrà alla regular season. Allo stesso tempo, però, l’annata 2023/24 sarà ricordata come quella in cui la Nba è diventata la prima lega sportiva della storia ad accogliere un arbitro dichiaratamente trans e non binario: si tratta di Che Flores, che sta per iniziare il suo secondo anno nella lega e che ha rilasciato una lunga intervista-confessione rilasciata a GQ in cui spiega chi è, in cui ha raccontato la sua storia: a settembre scorso, Flores ha comunicato ai suoi colleghi – e quindi anche alla Nba – che si presenta come una persona trans e non binaria, e che utilizza il pronome “loro” per identificarsi.

Flores è un arbitro di assoluto livello: ha diretto oltre mille partite in oltre 14 anni di carriera, ed è il primo arbitro ad aver lavorato contemporaneamente per NCAA, G League e WNBA. Poi, come detto, ha avuto accesso alla Nba e ha diretto 12 gare di regular season. Nell’intervista a GQ ha detto che «quando ho iniziato ad arbitrare, dovevi apparire in un certo modo. Adesso mi sento a mio agio, sento di poter esprimere la persona che sono senza dovermi preoccupare. Nessuno sapeva come mi identificavo, e quando ero vittima di misgendering – l’errore più o meno involontario di riferimento di genere per le persone trans, nda – era un colpo difficile da sopportare».

La Nba, insomma, ha già rotto l’ennesima barriera. Lo pensa anche Flores: «Non sto sfruttando la lega a mio vantaggio», ha detto. «La scelta che ho fatto è un modo per far sapere a tutti le persone queer là fuori che possono/possiamo esistere, e possono/possiamo avere successo in quello che facciamo». La storia sportiva e quindi professionale di Flores, in fondo, non è altro che una storia di successo: ha iniziato a giocare a basket al college, in California, e poi ha iniziato il percorso da arbitro dopo la laurea, innamorandosene «fin dalla prima volta che ho indossato la divisa a strisce». Quando Flores ha cominciato ad arbitrare, c’era un solo arbitro donna in Nba: Violet Palmer. I tempi cambiano, per fortuna, e quindi è cambiata l’idea stessa di inclusività. Anche nel settore arbitrale. È così che per dieci anni, tra il 2012 e il 2022, ha lavorato per NCAA, G League e WNBA: «Arbitravo cinque giorni alla settimana, ero sempre in volo», ha raccontato. «La mia preoccupazione era quella di non sovrapporre le partite». Poi nel 2020, come detto, ha iniziato a lavorare contemporaneamente per tutte e tre le leghe.

Siamo ormai ai giorni nostri: prima la chiamata in Nba, ora il coming out. Un evento accolto benissimo dalla lega, intesa come istituzione e come ambiente di lavoro: l’arbitro donna Lauren Holtkamp-Sterling ha detto che «il fatto che Che si presenti come persona trans e non binaria sia una testimonianza importante, per noi arbitri: dimostra che il genere non c’entra niente con la competenza»; Monty McCutchen, attivo come arbitro da trent’anni, ha aggiunto che «quando sei in grado di dire pubblicamente chi e cosa rappresenti, non puoi fare a meno di crescere in forza e coraggio. E noi dobbiamo crescere insieme a Che, che in qualche modo ci mostrerà se e dove ci sono problemi da risolvere a livello di inclusività, integrazione, comunicazione». È il modo giusto, il modo migliore, per cambiare davvero le cose.

>

Leggi anche

Altri sport
L’Italia che ha battuto gli Stati Uniti ai Mondiali di baseball è una squadra-progetto fondata proprio sui legami con l’America
Nel roster composto dal manager Cervelli ci sono solo tre giocatori nati nel nostro Paese, più tantissimi italoamericani che militano in squadre MLB.
di Redazione Undici
Altri sport
Un atleta ucraino di biathlon paralimpico ha scelto di farsi allenare da ChatGPT e ha vinto l’argento a Milano Cortina 2026
L'intelligenza artificiale gli ha permesso di «allenarsi in un modo nuovo» e gli ha fatto da medico e da psicologo.
di Redazione Undici
Altri sport
Tutto il mondo è rimasto scioccato dalla vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni di rugby, compresi i giornalisti inglesi (che l’hanno presa molto male)
Gli Azzurri, dopo 32 tentativi, sono riusciti a battere gli inglesi: nessuno se l'aspettava, ma questo non vuol dire che non si tratti di un successo meritato.
di Redazione Undici
Altri sport
Sono iniziate le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, un evento che l’Italia ha preparato e vuole vivere come una grande occasione
La cerimonia d'apertura all'Arena di Verona ha sancito l'inizio di una manifestazione attesissima, sia dagli atleti partecipanti che da un pubblico sempre più vasto.
di Redazione Undici