Il Portogallo è in forma come mai nella storia

Dieci vittorie in dieci partite di qualificazione, 36 gol segnati. E un nuovo progetto che mette il talento al centro di tutto.
di Redazione Undici 20 Novembre 2023 alle 12:39

Il Portogallo ha chiuso il suo percorso di qualificazione a Euro 2024. E l’ha fatto in sordina, se facciamo la proporzione con l’andamento delle gare precedenti: la Nazionale di Cristiano Ronaldo e del ct Martínez ha vinto “solo” 2-0 in casa contro l’Islanda, un risultato finanche deludente, considerando che fino a quel momento la Seleção aveva messo insieme nove vittorie in nove partite con 34 gol fatti e soltanto due subiti. Ovviamente stiamo ragionando e scrivendo in termini eufemistici: la Nazionale portoghese, infatti, può essere solamente entusiasta di come sono andate le cose, di come stanno andando le cose. Mai prima d’ora, infatti, il Portogallo era riuscita a vincere tutte le dieci partite di un girone di qualificazione a una grande competizione internazionale.

Certo, parlando del Portogallo che va a Euro 2024 va fatta la tara di un girone di qualificazione non proprio trascendentale: la Slovacchia seconda classificata ha messo insieme 22 punti, il miglior Lussemburgo di sempre è arrivato a quota 17; le altre tre squadre sorteggiate erano Islanda, Bosnia e Liechtenstein. Detto questo, gli ultimi mesi della Nazionale portoghese sono stati davvero esaltanti, anche perché coincidono con l’inizio di un nuovo progetto: quello legato alla figura di Roberto Martínez, ex commissario tecnico del Belgio, primo commissario tecnico straniero ed europeo – e quindi anche spagnolo, ovviamente – nella storia della Seleção. Fin dal suo arrivo, Martínez ha saputo ricucire i rapporti con i giocatori, Cristiano Ronaldo su tutti, e ha costruito un sistema di gioco in grado di esaltare l’enorme quantità di talento che ha a disposizione. Tutti, a turno, sono stati coinvolti da protagonisti: accanto agli intoccabili Ronaldo, Bernardo Silba e Bruno Fernandes, hanno trovato e/o ritrovato spazio calciatori come João Félix, Rafa Leão, Diogo Jota, Ricardo Horta, Gonçalo Ramos.

Insomma, gli ultimi tempi un po’ grami di Fernando Santos – ct del Portogallo fino ai Mondiali 2022, accusato a più riprese di non essersi aggiornato, di essere diventato un allenatore fin troppo conservatore – sono ormai alle spalle. La Seleção è tornata a divertire e a divertirsi, a praticare un calcio moderno, fluido, dinamico. A volte fin troppo sfrontato, almeno in apparenza: in alcune gare del girone di qualificazione, tra cui la penultima in casa del Liechtstein, Martínez ha schierato tutti insieme Ronaldo, Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Diogo Jota, João Félix e Gonçalo Ramos, disponendo la sua squadra con un visionario 3-3-4 e con Ruben Neves al centro della difesa. Ora è chiaro che la scarsa consistenza degli avversari abbia spinto il ct a rischiare, a sperimentare qualcosa che quasi sicuramente non sarà riproposta in Germania tra qualche mese, ma quella formazione resta. È un fatto. O meglio: è una dichiarazione di intenti, è un’indicazione chiara di quello che vedremo agli Europei. Una manifestazione a cui il Portogallo si presenterà come favorita d’obbligo, accanto alla Francia e all’Inghilterra. Tutte le altre, lo dicono i numeri, partiranno un gradino sotto. Forse anche due.

>

Leggi anche

Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesligae la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici