Antony ha detto che gli ex giocatori del Man Utd fanno troppe critiche

«Sono molto duri con me, anche quando non gioco. E così influenzano migliaia di tifosi».
di Redazione Undici 06 Dicembre 2023 alle 18:10

Nell’ambiente caotico e disfunzionale – a voler essere carini – del Manchester United, la condizione di Antony è di certo tra le più difficili. Per capire cosa intendiamo, bisogna partire da alcuni dati significativi: l’esterno offensivo brasiliano è stato acquistato dal club di Old Trafford per una cifra vicina ai 100 milioni di euro, e in una stagione e mezza ha messo insieme soltanto otto gol in 58 presenze. Se a questi numeri aggiungiamo la – triste, controversa e poi archiviata senza ripercussioni – vicenda delle accuse per violenza e lesioni, da parte della sua ex fidanzata e di altre due ragazze, allora tutto assume un tono ancora più grigio. Insomma, si può dire: Antony sta vivendo un evidente fallimento sportivo e ha vissuto un difficile momento personale. Proprio per questo, forse, ha detto di essere rimasto molto male delle critiche ricevute a più riprese, e su molti media diversi, da parte di numerosi commentatori. Primi tra tutti gli ex giocatori del Manchester United.

Antony è stato intervistato dal canale YouTube United Stand, e si è espresso in modo molto negativo nei confronti dei – tanti, tantissimi – opinionisti che hanno giocato a Old Trafford. Qui trovate le sue parole più significative: «Tanti ex calciatori del Man Utd, insieme ad altre persone nei media, esprimono irragionevolmente le loro idee e così influenzano migliaia di tifosi. Sono molto duri con me, a volte anche quando non gioco. Ma non li ho mai visti fare critiche davvero costruttive, che mi aiuterebbero a essere un professionista migliore. Inoltre, nessuno di loro mi ha mai mandato un messaggio per sapere come mi sento, soprattutto in questo periodo turbolento che ho attraversato e che sto ancora attraversando».

Secondo Antony, poi, anche i commenti sui social network – alimentati dalle parole degli opinionisti in tv – hanno avuto un effetto negativo su di lui: «Il “tribunale digitale” che vive e lavora su internet sta rovinando delle vite umane: nessuno tiene conto del contesto, e la verità non ha più alcuna importanza. Io sto cercando di ricostruirmi silenziosamente, so che tornerà in forma dal punto di vista fisico e mentale, in fondo nella mia vita ho affrontato sfide più difficili. Ma vorrei vedere gli altri, cioè quelli che mi giudicano in modo negativo, se si trovassero nella mia condizione. Negli ultimi quattro anni ho lasciato il mio Paese, i miei affetti, mi sono trasferito prima all’Ajax e poi in Inghilterra. Non è stato facile assimilare e vivere tutti questi cambiamenti».

Antony, anche se non li cita direttamente, fa un chiaro riferimento ai vari Roy Keane, Paul Scholes, Rio Ferdinand, Gary Neville, insomma a tutti quegli ex giocatori del Manchester United che vengono ospitati praticamente tutti i giorni dalle televisioni britanniche. E che, da molti anni ormai, criticano costantemente la maggior parte delle scelte fatte dal loro vecchio club. Ovviamente molti attacchi sono fondati, altrimenti i Red Devils non si troverebbero immersi nella mediocrità, come succede da diversi anni. Al tempo stesso, però, è vero pure che le parole usate nei confronti dei giocatori dello United risultano sgradevoli, oltreché esagerate. Per esempio Antony, e qui trovate una raccolta di Talksport, è stato definito, nell’ordine: «un pagliaccio» (da Paul Scholes), «un giocatore imbarazzante» (da Gary Neville), «un attaccante non abbastanza bravo» (da Rio Ferdinand). In effetti non sembrano proprio delle critiche costruttive.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici