Tuchel è il peggior allenatore del Bayern Monaco negli ultimi dodici anni

La sua media punti è peggiore rispetto a quella di Nagelsmann, di Ancelotti, persino di Niko Kovac.
di Redazione Undici 22 Gennaio 2024 alle 17:10

Il Bayern Monaco è uscito sconfitto (0-1) dalla partita contro il Werder Brema, un evento che non accadeva dal 2008. Tra l’altro altro i bavaresi hanno perso la prima partita in casa della loro stagione, e così ora si ritrovano a sette punti dal Bayer Leverkusen di Xabi Alonso – che nel frattempo ha vinto a Lipsia e continua a vivere la sua stagione perfetta. È chiaro che la classifica non proprio brillante acuisce i problemi della squadra di Thomas Tuchel, reduce da una Bundesliga vinta in modo rocambolesco per non dire miracoloso – ricorderete il suicidio interno del Borussia Dortmund contro il Mainz, all’ultima giornata – e spesso tutt’altro che convincente dal punto di vista del gioco. Il problema, però, è che adesso pure i numeri cominciano a essere tutt’altro che lusinghieri, per l’ex allenatore del Chelsea: da quando è arrivato, infatti, la sua media – considerando tutte le gare di tutte le competizioni – è di 2,11  punti per partita. Ed è la più bassa tra quelle di tutti i tecnici assunti dal Bayern negli ultimi anni, addirittura dai tempi di Louis van Gaal.

Il dato è stato rilevato in un thread reddit, e mostra come il Bayern di Van Gaal, biennio 2009-2011, sia stato l’ultimo ad aver una media punti inferiore a quello di Tuchel: 2,03 punti a partita su 96 gare di tutte le competizioni. Tutti i successori hanno fatto meglio di Van Gaal e di Tuchel: Heynches ha tenuto una media di 2,41 punti tra il 2011 e il 2013 (109 partite), salita fino a 2,49 nel suo periodo da traghettatore tra il 2017 e il 2018 (41 partite); Guardiola ha toccato i 2,41 punti per partita in 161 gare di tutte le competizioni tra il 2013 e il 2016, mentre Ancelotti si è “fermato” a 2,28 nel 2016/17 e nel 2017/18, prima che fosse esonerato; Niko Kovac (2,26 punti a partita in 65 gare tra il 2018 e il 2019) era il peggiore fino all’avvento di Tuchel, mentre il migliore è stato il suo successore Flick, che ha messo insieme 2,53 punti a partita per 86 gare di tutte le competizioni.

Siamo ormai ai giorni nostri: Julian Nagelsmann, nel suo anno e mezzo alla guida del Bayern, ha tenuto una media di 2,23 punti per partita in 84 gare di tutte le competizioni, una quota nettamente superiore a quella del suo successore. Che, ricordiamolo, poco meno di un anno fa – a marzo 2023 – era stato assunto proprio perché i risultati e il player development di Nagelsmann non erano abbastanza soddisfacenti, almeno secondo la dirigenza del Bayern. Ecco, finora non è stata una scelta proprio azzeccata, anche perché – questo va detto – il Bayern si è potenziato sul mercato con Kim Min-jae e Harry Kane, due dei migliori giocatori al mondo nei loro ruoli, ma anche con Raphaël Guerreiro e Konrad Laimer. Eppure le cose non vanno proprio benissimo.

>

Leggi anche

Calcio
Per motivare i giocatori dell’Arsenal in vista della partita decisiva di Premier League contro il Manchester City, Mikel Arteta ha acceso un fuoco sul campo di allenamento
Sciamano, boy scout o semplicemente allenatore eccentrico?
di Redazione Undici
Calcio
Manolo Portanova è stato condannato anche in appello, e forse adesso è arrivato il momento di una riflessione
Il centrocampista della Reggiana, condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale in primo e in secondo grado, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Ma intanto continua a giocare.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester United è vicino al ritorno in Champions, ma in caso di qualificazione ci sarebbero un po’ di problemi con gli stipendi dei giocatori in prestito
Con il raggiungimento dell'obiettivo, una clausola molto utilizzata a Old Trafford fa alzare automaticamente gli ingaggi dei calciatori. Anche quelli che sono temporaneamente in altri club.
di Redazione Undici
Calcio
La squadra di Simone Inzaghi e Benzema, l’Al-Hilal, è stata venduta dal Fondo PIF (ed è una cosa molto importante per il calcio saudita)
La nuova proprietà fa sempre parte della famiglia reale, ma la notizia preannuncia un evidente cambiamento rispetto al grande progetto avviato nel 2023.
di Redazione Undici