Al Manchester United sono degli specialisti nel deprezzare i giocatori

Pogba, Martial, Depay e altri casi di giocatori comprati a tanto e rivenduti a poco. Se non a zero.
di Redazione Undici 25 Gennaio 2024 alle 12:37

Il fatto che il Manchester United abbia qualche problema a fare mercato è piuttosto evidente. Non tanto e non solo per i risultati insoddisfacenti – se vogliamo fare un eufemismo – degli ultimi anni: l’ultimo rapporto dell’osservatorio calcistico CIES ha dimostrato che, al netto dei giocatori del vivaio, uno dei problemi dei Red Devils va ricercato nell’incapacità di far fruttare i suoi investimenti sui calciatori. Insomma, per dirla brutalmente: lo United compra a tanto e rivende a poco. Molto spesso a zero. È come se a Old Trafford fossero specializzati nel deprezzare i giocatori. L’ultimo esempio, nel senso di ultimo caso legato all’attualità, è quello di Anthony Martial: arrivato per 60 milioni di euro nel 2015, secondo il Telegraph è praticamente certo all’addio a fine stagione. Alla scadenza naturale del suo contratto, quindi a parametro zero. Nel mezzo, l’attaccante francese ha messo insieme 317 presenze, 90 gol e 55 assist serviti con la maglia del Man Utd e ha giocato anche per sei mesi, gennaio-giugno 2022, in prestito al Siviglia. Un rendimento incerto che ha fatto calare il suo valore di mercato, almeno secondo gli algoritmi di Transfermarkt, fino a 15 milioni di euro. Una cifra che lo United, in ogni caso, sembra destinato a non incassare. E non è la prima volta.

Il problema, in fondo, è proprio questo: allo United sembrano divertirsi a perdere i giocatori a parametro zero. Qualche nome oltre a quello di Martial? Paul Pogba, David de Gea, Jesse Lingard, Nemanja Matic, Juan Mata, Edinson Cavani, Cristiano Ronaldo, Eric Bailly, solo per restare alle ultime due stagioni. È chiaro: alcuni di questi erano arrivati praticamente a fine carriera o comunque a fine rapporto con i Red Devils. In ogni caso, però, è davvero incredibile pensare che il club di Old Trafford non abbia incassato neanche un soldo da tutti questi addii.

E va ancora peggio, se possibile, ai soldi incassati per le cessioni: sono pochi, pochissimi. Soprattutto se rapportati alle cifre investite per comprare i giocatori che poi sono andati via, oppure al valore raggiunto dagli atleti che hanno lasciato Old Trafford e sono esplosi altrove. Ecco qualche esempio: un 23enne Wilfred Zaha, nell’inverno 2015, è stato ceduto al Crystal Palace per 3,8 milioni, un anno dopo essere stato acquistato (sempre dal Crystal Palace) in cambio di 11 milioni; un anno dopo, Memphis Depay passò al Lione in cambio di 16 milioni di euro, quando invece era stato preso per 34 milioni; nel 2019, quando Ander Herrera fu lasciato andare al PSG a parametro zero, lo United accettò un’offerta di 2,4 milioni per cedere Matteo Darmian al Parma. Potremmo andare avanti ancora a lungo, citando per esempio Donny van de Beek oppure Amad Diallo, acquistati per 60 milioni complessivi e completamente esclusi dal progetto tecnico dello United, in attesa di essere ceduti a titolo definitivo. A prezzi bassi, come da buona (?) abitudine a Old Trafford.

>

Leggi anche

Calcio
Negli ultimi tempi, i tifosi dell’Atlético Madrid hanno preso a fischiare la loro squadra: non è che si sono stancati di Simeone e del Cholismo?
E ormai sono passati cinque anni dall'ultimo titolo dei Colchoneros. Siamo forse arrivati alla fase del rigetto nei confronti dell'allenatore argentino?
di Redazione Undici
Calcio
Il campionato polacco sta diventando attraente e competitivo, e il merito è anche della Conference League
Un exploit che ha portato l'Ekstraklasa a scalare le gerarchie europee, arrivando a insidiare anche l'Italia per i coefficienti UEFA della stagione in corso.
di Redazione Undici
Calcio
Sono un giocatore del popolo e voglio ancora sentirmi importante in campo: intervista al Papu Gómez
Il Padova ha accolto uno dei giocatori più amati degli ultimi anni. Che ha raccontato il ritorno dopo la squalifica, il suo rapporto con Gasperini, con l'Atalanta e con Ilicic, cosa si prova a vincere un Mondiale, la sua voglia di essere ancora protagonista.
di Emanuele Giulianelli
Calcio
Il Brasileirão domina il mercato sudamericano come fa la Premier in quello europeo, e infatti ci sono tantissimi giocatori stranieri
I club brasiliani hanno scavato un solco enorme col resto del loro continente, e ora fanno shopping anche in Europa.
di Redazione Undici