I calciatori e le leghe boicotteranno il Mondiale per Club del 2025?

Il sindacato dei calciatori e l'organizzazione delle leghe hanno scritto una lettera alla FIFA in cui minacciano un'azione legale.
di Redazione Undici 09 Maggio 2024 alle 18:16

Il Mondiale per Club 2025 ha suscitato tantissimi dubbi fin dal primo momento. Ogni settimana che passa, tra le difficoltà organizzative e quelle legate ai diritti televisivi, la nuova competizione della FIFA riesce a peggiorare la propria reputazione. L’ultima puntata di quella che ormai è una vera telenovela calcistica riguarda la possibile azione legale che la FIFPro — il sindacato internazionale dei calciatori — e la World League Organisation hanno minacciato di intentare nei confronti della FIFA nel caso in cui il nuovo Mondiale per Club dovesse giocarsi come da programma, ovvero nell’estate del 2025. Il problema principale, secondo le due associazioni, è rappresentato dal fatto che una serie di partite a distanza così ravvicinata sarebbe una minaccia per il sistema economico dei campionati nazionali. E, soprattutto, un grosso rischio per la salute dei giocatori.

In una lettera dai toni decisamente forti, pubblicata in esclusiva dal Times, le due istituzioni hanno esposto al presidente a Gianni Infantino, presidente FIFA, le loro preoccupazioni: «La FIFA ha costantemente e ripetutamente preso decisioni unilaterali per trarre beneficio verso le sue competizioni e i suoi interessi commerciali, penalizzando i campionati nazionali e i giocatori. Da parecchio tempo ha ignorato i tentativi, da parte di leghe e unione calciatori, per trattare dell’argomento, con il risultato che il calendario è oggi oltre il limite della saturazione. Siamo arrivati al punto che le Federazioni nazionali non sono in grado di organizzare in maniera opportuna le proprie competizioni, con conseguenti danni economici, mentre i giocatori vengono spinti oltre i loro limiti fisici, con un rischio significativo di infortuni e un serio impatto sul loro benessere e sui loro diritti fondamentali».

Il contenuto della lettera sarà all’ordine del giorno durante la prossima seduta del Consiglio della FIFA, in programma a metà maggio a Bangkok, dove si discuterà dell’effettiva possibilità di riorganizzare il calendario della competizione. Al momento infatti, il nuovo Mondiale per Club è calendarizzato dal 15 giugno al 13 luglio 2025, con la prima partita che si terrebbe solo due settimane dopo la finale di Champions League. E non è tutto: la FIFA non ha intenzione di rinunciare al vecchio Mondiale per Club, quello che mette di fronte le vincitrici delle competizioni continentali, che nel frattempo è stato rinominato Coppa Internazionale e che dovrebbe tenersi il prossimo dicembre. Mentre FIFPro e World League Organisation ne hanno chiesto la cancellazione, la FIFA ha risposto firmando un contratto con Aramco (la più grande compagnia petrolifera statale dell’Arabia Saudita), che con ogni probabilità sarà il main sponsor del nuovo, discusso, Mondiale per Club.

>

Leggi anche

Calcio
Il Brighton ha annunciato che realizzerà il primo stadio in Europa costruito espressamente per il calcio femminile
il progetto si chiama "Built for Her" e vedrà sorgere un impianto da 10mila posti, degli spazi di intrattenimento e parcheggi sotterranei.
di Redazione Undici
Calcio
Per l’Ostiamare di Daniele De Rossi, la promozione in Serie C è soltanto l’inizio di qualcosa di grande
Il club lidense giocherà per la prima volta nella terza divisione del calcio italiano. E il merito è di un progetto fondato sui giovani, sul talento, sull'identità della squadra e del suo pubblico.
di Redazione Undici
Calcio
Un matematico cileno ha fatto causa alla UEFA perché sostiene che il “formato svizzero” della Champions League a 36 squadre sia una sua idea
Secondo Leandro Shara, il sistema dell'attuale League Phase gli è stato "rubato" dalla confederazione europea. E per questo ha chiesto un risarcimento di 20 milioni di euro.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City ha già il nuovo Haaland: si chiama Dell, è un brasiliano di 17 anni e sta crescendo nell’enorme rete del City Football Group
Per il momento se lo coccola il Bahia, uno dei club della conglomerata, ma il futuro è già scritto: si trasferirà in Europa e verrà testato a tutti i livelli.
di Redazione Undici