Anche Re Carlo soffre quando l’Inghilterra vince all’ultimo minuto o ai rigori

Il sovrano ha mandato un messaggio di congratulazioni alla squadra di Southgate, chiedendo però di ridurre lo stress della popolazione.
di Redazione Undici 12 Luglio 2024 alle 10:32

Domenica sera alle 21, contro la Spagna, l’Inghilterra allenata da Gareth Southgate giocherà la sua seconda finale europea consecutiva dopo quella persa tre anni fa in casa contro l’Italia. Il cammino verso Berlino della Nazionale dei Tre Leoni, però, è stato tutt’altro che semplice: dopo un girone superato con appena cinque punti e tra le (immancabili) critiche della stampa locale, l’Inghilterra ha eliminato la Slovenia agli ottavi di finale pareggiando al minuto 95 grazie a una rovesciata di Jude Bellingham, ha estromesso la Svizzera ai quarti ai calci di rigore e ha battuto 2-1 i Paesi Bassi nella semifinale dello scorso mercoledì con il gol decisivo realizzato da Ollie Watkins ancora una volta nei minuti di recupero, al 91°.

Tifare Inghilterra a Euro 2024, dunque, sta diventando un filo stressante, tanto che anche Re Carlo in persona, congratulandosi con la squadra di Southgate per il risultato raggiunto, ha chiesto di vincere la finale possibilmente evitando un’altra rete in pieno recupero o, peggio ancora, la tensione infinita dei calci di rigore. «Mia moglie e io ci uniamo a tutta la nostra famiglia nel farvi le più calorose congratulazioni per aver raggiunto la finale dell’Europeo e nell’inviarvi i nostri migliori auguri per la partita di domenica», ha scritto il Re in un messaggio destinato al ct e ai giocatori, come riporta la Reuters. «Vi incoraggio, però, a conquistare la vittoria prima che siano necessari altri gol miracolosi all’ultimo minuto o un altro drama ai rigori: sono sicuro che così lo stress sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna della Nazione si allevierebbe notevolmente. Buona fortuna, Inghilterra!».

Re Carlo è un appassionato di calcio e tifa per il Burnley, club del Lancashire che nell’ultima stagione è arrivato penultimo in Premier League, retrocedendo così in Championship. Lo ha rivelato nel 2012 e in passato è stato anche immortalato in alcune uscite pubbliche con una spilla del Burnley sulla giacca.

>

Leggi anche

Calcio
Il Portogallo è diventato una superpotenza calcistica grazie a un sistema che valorizza talento e creatività, ma in modo scientifico
Le Academy dei grandi club guidano tutto il movimento, ma il modello funziona perché mescola libertà di espressione, metodo e formazione. Dentro e fuori dal campo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Celta Vigo è tornato a essere competitivo, e il merito è di un grande progetto che va dal settore giovanile allo scouting in Africa
Il club galiziano si fonda sul talento allevato in casa, ma nel frattempo si sta aprendo anche ad altri mercati. E stasera affronta il Friburgo nei quarti di finale di Europa League.
di Redazione Undici
Calcio
Dei tifosi del Real Madrid hanno aperto un sito in cui si contano i giorni, i minuti e i secondi che mancano alla fine del contratto di Kylian Mbappé
E no, non è una bufala né un cortocircuito dell'intelligenza artificiale.
di Redazione Undici
Calcio
Julián Álvarez sa fare tutto, lo sa fare benissimo ed è l’anima dell’Atlético Madrid
Corsa, altruismo, visione di gioco, istinto da attaccante moderno. Il capolavoro su punizione al Camp Nou è solo una parte, per quanto accecante, del portfolio dell’attaccante argentino.
di Redazione Undici