Perché il Barcellona rischia di perdere Dani Olmo a parametro zero

I problemi economici e con la lista della Liga potrebbero portare a questa incredibile situazione.
di Redazione Undici 17 Dicembre 2024 alle 16:36

Dani Olmo è stato l’unico grande acquisto estivo del Barcellona, e ha iniziato benissimo la sua nuova avventura in Catalogna – la seconda dopo gli anni della Masía, prima del trasferimento in Croazia. Ora, però, le cose si stanno mettendo male. Non tanto per l’ex fantasista del Lipsia, quanto per il club blaugrana rispetto al suo calciatore: dal primo gennaio prossimo, infatti, il Barcellona non potrà più registrare Olmo nella lista dei giocatori arruolabili per la Liga. E nel suo contratto dovrebbe esserci una clausola per cui questa eventualità, cioè la mancata registrazione, porta direttamente alla rescissione unilaterale dell’accordo. Insomma, allo stato attuale delle cose il Barça rischia seriamente di perdere Dani Olmo a costo zero.

Ma andiamo con ordine, e partiamo dal motivo per cui il Barcellona non potrà più far giocare Olmo: la Liga ha un sistema di tetto salariale, nel senso che ogni squadra può spendere una certa cifra – stabilita in base alle sue entrate strutturali – per gli stipendi e non oltre, pena la mancata registrazione dei nuovi acquisti. Dani Olmo è arrivato al Barcellona il 9 agosto, e inizialmente il suo trasferimento non è stato ratificato dalla Liga per via di questa regolamentazione. Poi però gli infortuni di Araujo e Christensen hanno liberato un po’ di spazio salariale: sempre secondo i regolamenti della Liga in tema stipendi, se un giocatore si infortuna gravemente e deve restare fuori per almeno quattro mesi, una quota del suo salario (l’80%) viene “sbloccata” e può essere utilizzata come indennità per registrare un altro giocatore. Grazie ai problemi fisici di Araujo e poi di Christensen il Barcellona ha potuto registrare Iñigo Martinez, Casado e infine Dani Olmo, solo che però la registrazione dell’ex calciatore del Lipsia è stata rilasciata a titolo temporaneo, fino al 31 dicembre 2024. Se nel frattempo il Barcellona avesse trovato delle nuove fonti di reddito in modo da allineare entrate e monti stipendi, la registrazione di Olmo sarebbe stata prorogata fino al termine della stagione.

A questo punto, avrete capito cos’è successo e cosa sta succedendo: il Barcellona è ancora in crisi economica, il nuovo accordo firmato con Nike – dal valore di 1,7 miliardi di euro – non dovrebbe bastare a cambiare la situazione, almeno stando a quanto scrive The Athletic in questo articolo, e di conseguenza Olmo potrebbe non essere registrato per la seconda metà della stagione. E sarebbe un bel problema, anche perché le regole della Liga impongono anche che un calciatore non possa ricevere due licenze diverse nel corso della stessa stagione; inoltre, come se non bastasse, la UEFA non accetta che un calciatore sia tesserato con una squadra che non può registrarlo nelle sue liste per il campionato nazionale, quindi Olmo non sarebbe eleggibile nemmeno per giocare in Champions League.

E quindi ora quali sono le opzioni del Barcellona e di Dani Olmo? Come detto, pare che nel contratto del giocatore sia inserita una clausola che gli permetterebbe di svincolarsi a costo zero: ne ha scritto il Mundo Deportivo, ma gli agenti di Olmo non hanno voluto commentare le voci. Secondo Deco, direttore sportivo del Barça, «nel club siamo certi di poter registrare Olmo fino al termine della stagione». Sì, ma come? Le ipotesi ventilate da The Athletic riguarderebbero la vendita ventennale di alcuni palchi Vip del Camp Nou o addirittura l’impiego di capitali personali – attraverso la firma di una garanzia bancaria – da parte dei membri del consiglio direttivo. Si tratterebbe di una soluzione chiaramente emergenziale, ma è inevitabile visto che il Barça è nel bel mezzo di una vera e propria emergenza.

>

Leggi anche

Calcio
Negli ultimi anni il PSG ha lanciato tanti giovani della sua Academy, ma adesso sta facendo fatica a trattenerli in squadra (e i motivi non sono solo economici)
L'enorme quantità di talento a disposizione del club parigino limita gli spazi in campo, ma agenti e giocatori lamentano anche una mancanza di chiarezza nel progetto.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern ha tutti i portieri infortunati e vorrebbe schierarne uno di 16 anni nel match contro l’Atalanta, ma in Germania c’è una legge che gli impedisce di farlo
Ci sarebbe bisogno di una deroga. E in passato, agli Europei, questa deroga era stata concessa in un caso esemplare: Lamine Yamal nella Spagna.
di Redazione Undici
Calcio
In Spagna ci sono ancora dei dubbi (e molte polemiche) sugli stadi che ospiteranno il Mondiale 2030
A quattro anni dal torneo, alcune grandi città hanno ritirato la loro candidatura. Altre, invece, potrebbero clamorosamente rientrare in corsa.
di Redazione Undici
Calcio
Axel Disasi è rinato al West Ham dopo un periodo tremendo al Chelsea, e il merito è anche di un preparatore di football americano
Avere un fisico da quarterback, talvolta, può essere un vantaggio anche nel calcio. Basta trovare la persona giusta: sempre più spesso succede fuori dai club di appartenenza.
di Redazione Undici