Osimhen e Vlahovic erano i migliori attaccanti della Serie A e ora sono intrappolati nei loro contratti, scrive ESPN

Una dura critica a tutte le parti in causa: i giocatori e i loro procuratori, il Napoli, la Juventus e i loro dirigenti.
di Redazione Undici 12 Giugno 2025 alle 17:47

In un mercato ancora stagnante, ma forse è perché siamo ancora a giugno, ci sono due situazioni piuttosto spinose e ben lontane da una reale risoluzione: quella relativa a Victor Osimhen e quella relativa a Dusan Vlahovic. Che, tanto per gradire, hanno meno di 27 anni – il serbo della Juve ne ha 25, il nigeriano del Napoli va per i 26 – e fino a qualche mese fa erano considerati i due migliori attaccanti della Serie A. Poi, però, entrambi si sono ritrovati fermi, bloccati, nonostante siano chiaramente disponibili a cambiare squadra. Lo scrive ESPN in modo piuttosto chiaro, piuttosto esplicito: «parliamo di due talenti preziosi, di due centravanti che hanno ancora tanti anni di carriera davanti. Eppure si tratta di atleti intrappolati in situazioni di contratto che rendino complicato il loro trasferimento, anche se si tratterebbe della soluzione migliore per tutti».

Il sito americano passa poi ad analizzare i casi in maniera singola e quindi specifica. Su Osimhen scrive che «il prestito di quest’anno al Galatasaray, finalizzato insieme a un rinnovo che ha esteso il suo contratto col Napoli fino al 2027 per preservarne il valore di mercato, è stato un colpo di fortuna. Ma adesso è difficile pensare a un’altra stagione vissuta nello stesso modo». Per quanto riguarda Vlahovic, invece, ESPN scrive che «il contratto firmato fino al 2026 prevedeva uno stipendio a salire fino 24 milioni di euro nelle ultime stagioni: una cifra enorme, che ne farebbe il secondo calciatore più pagato in assoluto in Premier League. Perché la Juventus ha accettato un accordo del genere? Forse pensavano di farne il simbolo di una squadra vincente a lungo termine, fatto sta che un accordo così oneroso si è ritorto contro i bianconeri. Che vogliono disfarsene, ma non trovano acquirenti disposti a sobbarcarsi un ingaggio così alto». Lo stesso discorso vale anche per Osimhen, naturalmente, e per il suo stipendio superiore ai 20 milioni di euro l’anno.

È chiaro, lo scrive anche ESPN, che è anche una questione di club. Nel senso che Napoli e Juventus vogliono rientrare dal loro investimento e quindi «è probabile che chiedano cifre troppo alte. Ma vale la pena ricordare che il Napoli rischia di rimanere di nuovo bloccato, e che la Juventus potrebbe perdere uno dei suoi asset più importanti a costo zero, senza i fondi per sostituirlo e pagandogli anche uno stipendio folle». Insomma, da uno dei siti più autorevoli del mondo è venuta una critica bella pesante a tutte le parti in causa: i giocatori e i loro procuratori, Napoli, Juventus e i loro dirigenti. E, francamente, è difficile non condividere queste critiche, almeno in parte.

Leggi anche

>

Leggi anche

Calcio
Matthijs de Ligt non gioca una partita ufficiale con il Manchester United da quasi cinque mesi, e nessuno sa bene perché
L'infortunio alla schiena dell'olandese è diventato un rebus, e infatti c'è chi sospetta che il Manchester United non stia raccontando tutta la verità.
di Redazione Undici
Calcio
Per motivare i giocatori dell’Arsenal in vista della partita decisiva di Premier League contro il Manchester City, Mikel Arteta ha acceso un fuoco sul campo di allenamento
Sciamano, boy scout o semplicemente allenatore eccentrico?
di Redazione Undici
Calcio
Manolo Portanova è stato condannato anche in appello, e forse adesso è arrivato il momento di una riflessione
Il centrocampista della Reggiana, condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale in primo e in secondo grado, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Ma intanto continua a giocare.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester United è vicino al ritorno in Champions, ma in caso di qualificazione ci sarebbero un po’ di problemi con gli stipendi dei giocatori in prestito
Con il raggiungimento dell'obiettivo, una clausola molto utilizzata a Old Trafford fa alzare automaticamente gli ingaggi dei calciatori. Anche quelli che sono temporaneamente in altri club.
di Redazione Undici