Endrick, Estevão e Vitor Reis sono solo le insegne più luminose di un’officina che da tempo sta sfornando talenti. Per capire quanto stia funzionando il nuovo modello di settore giovanile del Palmeiras basta partire da quei tre nomi e dal prezzo con cui sono stati venduti rispettivamente a Real Madrid, Chelsea e Manchester City. Un totale di 116,5 milioni di euro a cui vanno aggiunti i 23 per i quali l’esterno destro offensivo Luis Guilherme, appena diciottenne. è passato nella scorsa stagione al West Ham. Una fabbrica che genera incassi da capogiro. Per quanto i club brasiliani siano i più ricchi di tutto il Sudamerica, per struttura e investimenti non possono competere con quelli europei. Di conseguenza costruirsi dei ragazzi in casa e rivenderli a peso d’oro conta ancora parecchio.
Come analizzato anche dal giornale spagnolo Marca, in settimana il Verdão ha sconfitto il Red Bull Bragantino ai rigori all’Allianz Parque, conquistando il suo quarto titolo brasiliano Under-20 e consolidandosi come il club con più successi nella categoria. Con decine di titoli in diverse categorie, il successo del Palmeiras va oltre il campo. Tra il 2015 e il 2025 , un decennio che ha segnato la ricostruzione del vivaio, l’arrivo del direttore esecutivo João Paulo Sampaio e una nuova filosofia di transizione verso la prima squadra, il Palmeiras ha generato oltre 2 miliardi di reais (più di 350 milioni di euro) solo con la vendita di giocatori. Inoltre, tra il 2023 e il 2025, il club non aveva mai avuto così tanti ragazzi del vivaio in prima squadra, oltre 10.
Il traguardo dei 350 milioni di euro è stato superato con il trasferimento di Vitor Reis al Manchester City per 37 milioni di euro, la cifra più alta di sempre per un difensore brasiliano. Oggi il centrale è stato dato in prestito un altro club del City Group, il Girona. Il trasferimento più eclatante è stato senza dubbio quello di Endrick al Real Madrid per una cifra che si aggira intorno ai 45,5 milioni di euro che però possono trasformarsi in 72 dovesse centrare tutti i bonus pattuiti. Il primo grande affare della nuova era, però, è stata la cessione di Gabriel Jesus al Manchester City nel 2016 per 33 milioni di euro. Si possono poi citare altre vendite eccellenti, come Danilo al Nottingham Forest per 20 milioni, Artur allo Zenit per 18 e Kevin allo Shakhtar per 15.
Tra i nuovi talenti promossi in prima squadra, il centrocampista Allan è quello che ha avuto più spazio, soprattutto durante il Mondiale per Club. Anche il difensore Benedetti e gli attaccanti Luighi e Thalys hanno avuto opportunità di farsi notare. Nella conferenza stampa post vittoria per 3-0 contro lo Sport nel Brasileirão, l’allenatore Abel Ferreira ha poi rivelato come due giovani attualmente già aggregati con la prima squadra hanno il potenziale per seguire le orme di Endrick ed Estevão. Non ha fatto nomi, ma probabilmente si riferiva a Erick Belé, 18 anni, nazionale U20 ed Eduardo Conceição Silva, addirittura quindicenne ma già in nazionale verdeoro contro ragazzi due anni più grandi. Il più vicino all’Europa è l’attaccante Thalys, 20 anni, sul quale Olympiakos e Almería hanno puntato gli occhi. Il Palmeiras intende chiudere con una delle due già entro la fine di questa sessione di mercato.
Il segreto di questo successo sta in una sorta di ritorno al passato. Niente statistiche avanzate e algoritmi, ma la riscoperta del valore dell’osservazione diretta e della copertura di un territorio immenso come il Brasile. Questa settimana, in un’intervista con Podporco, media indipendente dei tifosi del Palmeiras, il responsabile del vivaio João Paulo Sampaio ha spiegato di aver puntato sugli osservatori e allenatori più che sulla struttura amministrativa. Oggi il club conta dieci scout e ha contribuito al trasferimento di oltre 140 giocatori nel mondo. Le persone prima dei numeri. I numeri arrivano in un secondo momento e a giudicare da quanto è piena la cassa i conti stanno decisamente tornando.