Un grande evento segna sempre un punto di svolta: c’è un prima e un dopo. I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, in programma rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo, si candidano a lasciare un’eredità significativa che andrà ben oltre lo svolgimento delle gare. Infrastrutture, iniziative ambientali, progetti educativi, promozione del turismo, investimenti in sostenibilità e nuove opportunità occupazionali rappresentano benefici concreti che resteranno sul territorio, contribuendo a ridefinire il futuro di intere comunità. Questo lascito prende il nome di “legacy” ed è pensato come un’eredità positiva e duratura.
Non un concetto astratto, ma un progetto che Milano Cortina 2026 ha voluto costruire fin dall’inizio intorno alla parola chiave “insieme”, con l’obiettivo di coinvolgere istituzioni, cittadini e territori promuovendo al contempo inclusione, partecipazione e impatto sociale. Due i pilastri su cui si regge: “più movimento per tutti” e “sviluppo economico locale sostenibile”. «La legacy di Milano Cortina 2026, ovvero quello che si lascia in termini di futuro nel nostro Paese, per cambiare la vita delle persone, è uno dei pilastri fondamentali del dossier di candidatura ai Giochi ed è per questo che ci lavoriamo fin dal primo giorno», dice Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning & Legacy Officer di Milano Cortina 2026 a cui abbiamo chiesto di spiegarci cosa si intende con legacy e qual è stata la sua genesi. «Rappresenta il nostro lascito alla comunità: un’eredità intangibile, fatta di valori olimpici e paralimpici, di crescita e valorizzazione per i territori e per tutte le persone coinvolte, direttamente e indirettamente; è una legacy tangibile, fatta anche di interventi su strutture per lo più già esistenti».
L’impatto sarà duplice: da una parte visibile e concreto sul piano infrastrutturale, dall’altra più sottile e valoriale, legato al cambiamento culturale e sociale. Sul fronte tangibile i progetti sono numerosi e di grande portata. Il Villaggio Olimpico di Milano, ad esempio, sarà riconvertito in studentato universitario, mentre l’Ice Park alla Fiera di Rho diventerà un padiglione per grandi eventi. A Predazzo è prevista la riqualificazione del villaggio esistente e a Verona l’Arena verrà resa più accessibile. A questi interventi si aggiungono il rinnovamento di impianti sportivi storici e la realizzazione di nuove strutture a Livigno, Bormio, Tesero e nel quartiere di Santa Giulia a Milano, tutte destinate a restare in uso alla popolazione.
La legacy intangibile invece, riguarda lo sviluppo delle persone e delle comunità attraverso la promozione dello sport, la formazione professionale, la crescita di imprese locali e iniziative di inclusione sociale. Senza dimenticare il tema della salute che emerge come un pilastro cruciale dell’eredità dei Giochi. Milano Cortina 2026 si propone come catalizzatore per una nuova consapevolezza del valore dello sport. I dati ISTAT 2024 confermano una tendenza incoraggiante: la sedentarietà è scesa al minimo storico del 32,8 per cento, con due italiani su tre ormai attivi. È un segnale che il movimento sta diventando parte integrante della vita quotidiana, contribuendo a un benessere più sostenibile e accessibile. In questa direzione va il “Move More Toolkit”, una guida pratica per le scuole che incoraggia i giovani a fare più attività fisica, insieme a una serie di iniziative diffuse sul territorio olimpico dedicate alla promozione della salute mentale e alla prevenzione, con l’obiettivo di costruire un sistema sanitario più forte e capillare, che resti al servizio di cittadine e cittadini anche dopo i Giochi.
L’eredità culturale e valoriale dei Giochi, che pone lo sport non solo come competizione ma come strumento di inclusione, benessere e crescita personale rappresenta un altro aspetto cruciale dei Giochi. Con l’Olimpiade Culturale, sport e arte si intrecciano in un programma multidisciplinare che propone mostre, spettacoli di danza e teatro e progetti educativi per creare una legacy diffusa e duratura, capace di promuovere inclusione, sostenibilità e dialogo. Infatti, la legacy intangibile vuole ispirare un cambiamento positivo nel comportamento quotidiano delle persone, stimolando maggiore movimento e partecipazione attiva, soprattutto tra i giovani e le persone con disabilità. Tra i progetti più significativi figura Education GEN26, sviluppato in collaborazione con scuole, università, musei e istituzioni, che ha già raggiunto oltre 1,7 milioni di persone con percorsi didattici e sportivi, esperienze sul campo e iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.
Parallelamente, il programma “Milano Cortina 2026 for University” offre nuove opportunità formative e di ricerca in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, su temi cruciali come sostenibilità, governance ed eredità degli eventi complessi. Grazie ai programmi di dual career, studenti-atleti possono conciliare studio e sport, mentre nuove offerte accademiche contribuiscono a rafforzare il capitale umano del Paese. L’esperienza olimpica diventa così un investimento strutturale che stimola occupazione, innovazione e crescita personale e professionale.
Un’eredità così articolata non si limita agli aspetti sociali o culturali ma ridisegna anche il rapporto tra territori e comunità. Se nelle località montane come Bormio, Livigno e Cortina gli investimenti mirano a contrastare lo spopolamento e a valorizzare le risorse locali, nelle città come Milano e Verona l’obiettivo è la rigenerazione urbana e la creazione di nuovi poli di interesse internazionale. Ospitare un evento come i Giochi Olimpici rappresenta una grande occasione per l’Italia sul piano della credibilità anche per quanto riguarda l’assegnazione di manifestazioni internazionali future. La risonanza dei Giochi infatti, con una enorme audience globale e milioni di spettatori attesi, porterà l’Italia al centro dell’attenzione mondiale, rafforzandone l’immagine come destinazione attrattiva per sport, turismo e cultura. Inoltre, la gestione sostenibile e innovativa dei Giochi, ispirata alle raccomandazioni della New Norm del Comitato Olimpico Internazionale e all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, promuove un’immagine positiva e responsabile che rafforza la reputazione a livello internazionale.
L’aspetto economico rappresenta un altro tassello fondamentale. Secondo le stime diffuse dal Comitato organizzatore e da studi indipendenti, l’indotto complessivo generato dai Giochi potrà superare diversi miliardi di euro, con ricadute dirette in termini di occupazione, opportunità per le imprese locali e attrattività turistica. In questo senso, Milano Cortina 2026 diventa una vetrina globale per promuovere le eccellenze italiane: dalle montagne alle città d’arte, dal patrimonio enogastronomico al design e alla moda. È in questo intreccio di interventi concreti, crescita economica e cambiamenti culturali che si costruisce la vera legacy dei Giochi: un’eredità che unisce presente e futuro e che lascia all’Italia non soltanto il ricordo di un grande evento, ma un patrimonio duraturo di opportunità, competenze e valori.