Lara Colturi è giovanissima, ma ha già una grande esperienza ed è destinata a farci divertire

ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – La sciatrice italo-albanese ha fatto delle scelte particolari, ma che al momento si stanno rivelando esatte. Anche grazie al suo enorme talento.
di Redazione Undici 27 Novembre 2025 alle 15:31

Di lei si è parlato già nella scorsa stagione, quando i buoni risultati hanno acceso un interrogativo nel grande pubblico: «Perché un’italiana gareggia per l’Albania?». E via anche con le altre domande: «Lara Colturi potrà tornare a essere una sciatrice italiana?». Ad aprile scorso è arrivata la risposta: Colturi avrebbe indossato la tuta dell’Albania anche nella stagione 2025/2026, quella delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Nel frattempo, lei ha continuato a macinare risultati nella Coppa del Mondo, il circuito delle più forti: ha collezionato il primo podio a 18 anni appena compiuti in quel di Gurgl, e un anno dopo, sempre sulla pista austriaca, è tornata al secondo posto. In entrambe le occasioni, davanti a lei ha chiuso la statunitense Mikaela Shiffrin, la più vincente della storia quando si parla di gare della Coppa del Mondo. Insomma, a 19 anni, la sciatrice piemontese – Colturi è nata a Torino  –  è già ai vertici della sua disciplina, in attesa di una prima vittoria tra le big che non dovrebbe tardare troppo ad arrivare. Questa stagione può essere quella della definitiva consacrazione?

Intanto, serve dare qualche informazione in più. Figlia dell’oro olimpico nel super-G a Salt Lake City 2002, Daniela Ceccarelli, e dell’allenatore Alessandro Colturi, Lara è cresciuta a pane e sport invernali, allenandosi fin da piccolissima. Non solo sci, però, perché fino a 13 ha praticato con ottimi risultati anche il pattinaggio di figura. La svolta è arrivata a 15 anni, quando sua madre è diventata direttrice tecnica della Nazionale albanese, permettendo anche alla figlia di ricevere il passaporto e iniziare a gareggiare per l’Albania. Perché? Perché così Colturi ha potuto saltare tutta una trafila che, in nazioni con tanti atleti come l’Italia, non permette di entrare subito nel circuito maggiore, anche se sei fortissima. Ci si aggrega di volta in volta in un gruppo in base all’età e al livello, ma è difficile approdare in Coppa del Mondo prima di una certa età. Non certo a 16 anni come ha fatto Lara, scesa in pista con le big per la prima volta a Levi (Finlandia) il 19 novembre 2022.

Così Colturi, a differenza di tante sue coetanee, ha potuto macinare esperienza accanto alle sciatrici più forti del momento già da adolescente, arrivando alla maggiore età già con un bagaglio tale da poter lottare per le posizioni di vertice. A oggi conta cinque piazzamenti nelle prime tre posizioni (tre in slalom e due in gigante), ma soprattutto due secondi posti dietro a Shiffrin, tornata a essere imbattibile tra le porte strette. Fin qui, la ricetta pensata e portata avanti dai genitori sembra non avere sbavature. Anno dopo anno, Daniela Ceccarelli e Alessandro Colturi sono stati affiancati da altri nomi di esperienza nel campo dello sci alpino, andando a creare un team completo che sta accompagnando Colturi nella crescita, lasciandola concentrare solo sugli aspetti fondamentali della sua attività.

Certo, questo non basta a spiegare il successo di Colturi. A portarla così in alto c’è anche un’importante dose di talento e una maturità fuori dal comune per una ragazza che ha finito la scuola giusto qualche mese fa. Ripete spesso che il primo motivo per cui scia è «divertirsi», e forse è anche questo pizzico di spensieratezza che le permette di andare così forte. Accanto a tutto questo, però, c’è una forte componente di serietà e concentrazione sull’obiettivo. Mentre lontano dalla pista si discute sulla scelta di rappresentare un’altra bandiera rispetto a quella italiana, lei si mette gli sci ai piedi, raggiunge il cancelletto di partenza e comincia a scendere, una porta dopo l’altra, firmando tempi e risultati che appartengono a pochissime atlete nella sua disciplina. Un po’ come succede a Jannik Sinner, puntualmente bacchettato a ogni scelta professionale e di vita, ma determinato a seguire la sua strada senza farsi influenzare da ciò che arriva da fuori: i risultati sono quelli che ben conosciamo.

A 19 anni appena compiuti, Lara Colturi sta già vivendo una delle stagioni più importanti della sua vita, con le Olimpiadi sulle nevi italiane di Cortina. Prima, una serie di impegni di Coppa del Mondo dove il grande pubblico attende quella prima vittoria per ora negata solo dall’aliena Shiffrin. Che arrivi o meno prima dei Giochi, o in generale in questo inverno, per lei conta fino a un certo punti. Le dimostrazioni che sta dando in pista vanno oltre il risultato, e raccontano di un’atleta che, nei prossimi anni, saprà farci divertire.

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