Una squadra che costruisce, gioca, si diverte. Ma all’occorrenza, sa anche essere tremendamente asfissiante: nessuno, nei primi cinque campionati europei, pressa tanto quanto il Como di Cesc Fabregas. E da oggi si riesce anche a quantificare l’aggressività senza palla dei suoi giocatori, perché il CIES Football Observatory ha calcolato un vero e proprio pressure index basato su quattro parametri fondamentali (altezza del pressing, velocità d’interruzione del possesso altrui, frequenza delle azioni difensive, falli commessi nell’ultimo terzo di metà campo avversaria). Il risultato è che il Como guida la classifica con un punteggio di 94,5. A seguire troviamo PSG (94,2) e Bayern Monaco (93,3). Ma forse a sorpresa, si registra una buona prestazione generale da parte di tante formazioni di Serie A.
Ecco allora la Roma in quinta posizione (90,4), il Bologna in ottava (88,3), l’Inter in dodicesima (86,7) e la Juve al diciottesimo posto (82,1). Insomma, è un dato abbastanza chiaro che sembra andare in controtendenza rispetto agli amari verdetti europei di questi giorni, con le italiane apparse in evidente debito di ossigeno: se c’è la presenza strutturale di una pressione collettiva esercitata così regolarmente, è difficile imputare gli scivoloni alla carenza di energia (per intenderci, il Bodo/Glimt in questa speciale classifica è dietro ai nerazzurri).
Allo stesso tempo però l’indice di pressing non va necessariamente correlato a dinamiche prestazionali. Non c’è dubbio, nella top ten della graduatoria troviamo anche altri top club come Barcellona o Manchester City, ma le ricette del successo non sono univoche e molto dipendono dalle caratteristiche tecniche di ciascun gruppo squadra. Il Real Madrid, per esempio, è soltanto in trentesima posizione. L’Atlético è nella seconda metà della lista. Il Milan, addirittura, chiude la classifica con un notevolissimo 38,5: Rabiot e compagni commettono meno di un terzo dei falli “alti” rispetto al Como, eppure proprio al Sinigaglia hanno conquistato una vittoria netta, mal digerita da Fabregas, che in realtà è un capolavoro di attendismo e allegrismo. L’importante insomma è trovare l’abito su misura per la propria rosa.
E tornando al Como, quel che sta realizzando l’outsider nella corsa per la Champions League è decisamente un’ondata di freschezza per il nostro calcio. Non soltanto per i risaputi mezzi economici – spendere tanto non significa per forza spendere bene. Ma soprattutto per un’identità collettiva ben precisa, che permette ai biancoblù di volare palla al piede e al contempo di essere sorprendentemente solidi. Ostinatamente aggressivi. Non a caso, trascinati da Nico Paz, i ragazzi di Fabregas sono anche la formazione di Serie A che segna di più su azione – l’83% del totale – e quella che produce più tiri dopo aver recuperato il pallone entro 40 metri dalla porta avversaria. E a questo punto sì, la palma di migliori pressatori d’Europa, per quello che vale, è decisamente meritata.