È uno di quei giocatori di cui, quando ne senti parlare, pensi tra te e te: «Ma questo è ancora in campo?». Solo che poi ti ricordi che stiamo parlando di Juan Mata, un calciatore ha vestito mille maglie diverse e regalato grandi giocate ovunque. Dal Valencia al Manchester United, passando per il Chelsea e il Galatasaray, Mata è stato dappertutto. Poi ha deciso di vivere il crepuscolo della carriera a modo suo, vale a dire andandosi a divertire molto lontano dal suo mondo: prima con i giapponesi del Vissel Kobe e infine in Australia, dove continua a essere decisivo. Nella scorsa stagione ha indossato la maglia del Western Sidney, con la quale ha messo insieme 22 presenze e un gol. Adesso, invece, è passato al Melbourne Victory. E a quasi 38 anni (li compirà il prossimo 28 aprile), nonostante nel frattempo abbia già iniziato una carriera parallela come imprenditore e come gallerista d’arte contemporanea, non ha per niente voglia di smettere, e così scende in campo proprio per il gusto di farlo.
A inizio mese, Mata ha dato l’ennesima dimostrazione della sua classe. Durante il match contro il Sidney FC, valido per la 20esima giornata della regular season di A-League, lo spagnolo ha sbloccato il risultato con un magnifico gioiello su punizione diretta. Un mancino dei suoi che ha dato un bacino al palo e si è insaccato alle spalle del portiere. Quello che colpisce di più rispetto suo quinto centro in una stagione condita anche da 12 assist, è la preparazione metodica con cui ha sistemato il pallone, per poi chiedere subito il rispetto della distanza. Particolari che fanno capire come sapesse benissimo di poter essere decisivo. E decisivo lo è stato parecchio in campionato, perché se la sua squadra è terza in classifica a sette punti dalla vetta, molto del merito va a lui che con le sue giocate ha portato 24 dei 35 punti in classifica. A parte che nelle gare finite in pareggio contro Adelaide United e Brisbane Road, ogni volta che Mata ha fatto gol o regalato un assist, i Melbourne Victory hanno vinto: questo qualcosa deve far capire sul peso specifico che ha in tutto il gruppo.
Juan Manuel Mata García. Nuff said 🐐
Sydney 0 – 1 Victory | #BigBlue pic.twitter.com/u034bCHN5v
— Melbourne Victory (@gomvfc) March 7, 2026
Contro il Melbourne City, poi, si è tolto la soddisfazione di centrare una doppietta che non arrivava da più di tre anni, dal 13 gennaio 2023, quando era al Galatasaray e aveva piegato praticamente da solo l’Hatayspor. Ancora una volta, come capitato per gente come Del Piero e Diamanti, l’Australia e i ritmi controllati del suo calcio hanno fatto breccia nel cuore di un europeo, consegnandoli un’ultima parte di carriera all’insegna del divertimento. Mata ha ritrovato, semmai l’avesse perso, il piacere di giocare a pallone. E pazienza se allo stadio erano arrivati in 15mila: non è la quantità ma la qualità del pubblico che conta, tanto che dopo il gol è schizzato sotto la curva per abbracciarli tutti. D’altra parte se vivi per il gusto del calcio è così, la palla gira a tutte la latitudini e resta sempre meravigliosa.