Thomas Tuchel è letteralmente ossessionato dalle condizioni climatiche che potrebbero verificarsi nel prossimo Mondiale. Le alte temperature e le violente bufere che si sono viste l’anno scorso durante il Mondiale per Club giocato negli USA hanno impressionato il ct dell’Inghilterra, che da tempo sta facendo lavorare i suoi giocatori con camere iberbariche e saune per abituarli al caldo e alla mancanza d’ossigeno che ci potrebbero essere durante le partite, specie se disputate di pomeriggio. Ecco: adesso, secondo il Telegraph, avrebbe chiesto loro di installarle addirittura a casa.
Secondo il giornale inglese, lo staff della Nazionale inglese ha l’obiettivo di affrontare al meglio caldo e umidità che caratterizzeranno il torneo, ospitato tra Stati Uniti, Canada e Messico. È per questo che molti dei convocati abituali di Tuchel hanno accolto l’invito del loro allenatore, e così hanno camere iperbariche domestiche per la terapia dell’ossigeno – utilizzate al rientro dagli allenamenti con i rispettivi club – e saune specifiche pensate per accelerare i tempi di recupero tra una partita e l’altra. Il progetto affonda le sue radici nel ritiro di fine stagione dello scorso anno a Girona, dove lo staff tecnico ha illustrato ai giocatori le strategie per gestire condizioni climatiche estreme. In quell’occasione, gli allenamenti si sono svolti all’interno di tende riscaldate per simulare le temperature previste durante il torneo.
Durante tutta la stagione di Premier League, i calciatori sono stati guidati nella preparazione individuale, con il supporto della Football Association, che ha contribuito a coordinare l’installazione delle attrezzature tecnologiche necessarie a massimizzare le prestazioni. Sebbene l’organizzazione abbia facilitato il processo, i costi sono stati sostenuti direttamente dai giocatori. Tra questi, il centrocampista Elliot Anderson ha spiegato di aver investito personalmente in strumenti per il recupero, sottolineando come l’attenzione sia stata rivolta soprattutto alla rigenerazione fisica. La terapia iperbarica, in particolare, consente di aumentare l’apporto di ossigeno ai tessuti muscolari, favorendo un recupero più rapido ed efficace. L’utilizzo di tecnologie legate alla gestione dell’ossigeno è ormai diffuso tra i giocatori più riconoscibili del calcio inglese. Un esempio è Erling Haaland: l’attaccante del Manchester City si allena in camere ipossiche per simulare condizioni di sforzo ad alta quota, equivalenti a oltre 3.500 metri sul livello del mare.
Il percorso dell’Inghilterra al Mondiale inizierà a Dallas contro la Croazia, per poi proseguire a Boston contro il Ghana e a New Jersey contro Panama. Tra una gara e l’altra, la squadra si allenerà in Kansas, dove sono previste temperature particolarmente elevate. Già durante il già citato ritiro in Catalogna, i giocatori erano stati sottoposti a test fisici in condizioni simulate di caldo intenso, pedalando su cyclette all’interno di tende riscaldate. Lo stesso Tuchel ha sottolineato la necessità di comprendere a fondo i meccanismi di raffreddamento del corpo e le strategie di idratazione, ammettendo che la sofferenza sarà un elemento inevitabile del torneo. Le previsioni indicano che in gran parte degli stadi dei Mondiali si potrebbero raggiungere livelli di temperatura potenzialmente pericolosi. Per questo motivo, il tecnico tedesco ha programmato una fase di acclimatamento in Florida, dove la squadra disputerà amichevoli contro Nuova Zelanda e Costa Rica prima dell’inizio della competizione. In un calendario sempre più fitto, con impegni ravvicinati anche a livello europeo, queste strategie di recupero risultano fondamentali soprattutto per i giocatori meno abituati a ritmi così intensi.