Sarà la casa dello sport, perché soltanto il calcio – per quanto sia sfarzoso quello del Real Madrid – al nuovo Bernabéu ormai sta stretto. Football americano, basket, ormai anche il tennis. Durante il Madrid Open, in programma dal 21 aprile al 3 maggio, è già noto che lo stadio del Real ospiterà diverse sessioni di allenamento dei migliori tennisti ATP e WTA del panorama mondiale – anche se non è chiaro fino a che punto saranno aperte al pubblico, in una sede decisamente spettacolare per l’occasione. La novità è che però il piano degli addetti ai lavori potrebbe non fermarsi qui: “L’idea di una vera e propria esibizione di tennis è ancora in piedi”, dichiarano gli organizzatori del Madrid Open. “Se dopo questa esperienza il club di Florentino Pérez riterrà opportuno fissare un big match celebrativo, di quelli che la gente non vede l’ora di vedere – Nadal contro Federer? Alcaraz contro Sinner? – dal canto nostro non vediamo l’ora di assistere a una partita del genere al Bernabéu. Perché l’esperienza sul campo di allenamento è stata positiva”.
E la presenza confermata di tutti i big al prossimo torneo riaccenderà i riflettori attorno a Madrid, come città dal grande potenziale tennistico. “Se tutto va bene avremo qui Alcaraz, Sinner e Djokovic. Carlos è in ottima forma, Jannik vive un momento eccezionale e ha vinto tutti e tre gli ultimi titoli Masters 1000. Averli con noi è un vero regalo per la città: sono rimasti pochissimi biglietti, soltanto per alcune singole giornate della seconda settimana. La gente li compra con largo anticipo, ormai è un torneo ben consolidato, che esiste da molti anni. Vogliamo fare in modo che anche stavolta sia un successo”.
Di sicuro un’amichevole di lusso in uno stadio iconico come il Bernabéu rappresenterebbe un vero e proprio salto di specie, anche in termini di ambizione. Già la semplice apertura agli allenamenti rappresenta uno scenario inedito. “La questione del Bernabéu è interessante”, spiega Feliciano López, direttore del Madrid Open. “Avevamo un piano di comunicazione per questa nuova iniziativa e volevamo presentarla alla nostra maniera, ma è trapelata in modo diverso. Alcuni pensavano che ci sarebbero stati più campi, che i giocatori si sarebbero sempre allenati lì, ma non è così. Funziona su base volontaria: la loro routine non cambia affatto”.
Mentre la Caja Mágica, la storica sede di gara al Manzanares Park, “rimane sempre la stessa: la gente potrà vedere i migliori del mondo allenarsi e giocare al Tennis Garden. C’è stato un frainteso comunicativo, qualunque professionista voglia andare al Bernabéu per fare esperienza potrà farlo di sua iniziativa. Ma lì le sessioni di allenamento saranno private. Sono emerse notizie non accurate a riguardo. Il nostro Tennis Garden alla Caja Mágica è un elemento molto rappresentativo del nostro torneo: con un biglietto normale, si ha accesso a tutte le partite e agli allenamenti in quell’area. La gente pensava che stessimo eliminando questo privilegio e che i giocatori si sarebbero recati ad allenarsi in massa al Bernabéu, ma non è così”. Per ora dunque un optional, un lusso in via sperimentale. Ma le implicazioni economiche dell’iniziativa sono chiare a tutti. E certo il Real, nel lungo periodo, non avrebbe alcun interesse ad affittare il suo stadio affinché Sinner e gli altri si allenino a porte chiuse.