Leo Messi sta per comprare l’Eldense, un club di Segunda División, e quindi ha già creato la sua multiproprietà calcistica

Dopo l'acquisto del Cornellà e gli investimenti in altri due club meno conosciuti, il fuoriclasse argentino sta per prendere il controllo di una società professionistica.
di Redazione Undici 09 Settembre 2026 alle 15:21

Pochi mesi dopo aver acquistato il Cornellà, club catalano che milita nella quinta divisione, Leo Messi ha raggiunto un principio di accordo per il 100% delle quote dell’Eldense, società di Segunda División. Si tratta di un’operazione che cambia completamente gli scenari post-carriera, per il fuoriclasse argentino. Ad aprile, quando Messi era diventato proprietario del Cornellà, sembrava che quell’affare potesse essere interpretato come un gesto romantico: un club di 92mila abitanti in quinta divisione, che gioca a un quarto d’ora di macchina dal Camp Nou, sarebbe diventato un nuovo investimento da seguire. Oltretutto sarebbe stato un pretesto riavvicinarsi alla sua Catalogna: non a caso, viene da dire, in un comunicato ufficiale Messi spiegò come volesse ritornare alle «sue radici». Adesso, invece, la strategia del fuoriclasse argentino sta diventando sempre più chiara: Messi, infatti, ha già messo su una vera e propria multiproprietà calcistica. Con base in Spagna.

Per la precisione, l’Eldense ha sede a Elda, nella provincia di Alicante e nella Comunità Valenciana: non molto lontano dalla Catalogna, dove Messi ha già detto di voler tornare a vivere dopo l’esperienza all’Inter Miami. In realtà, come scrivono i giornali di tutto il mondo, l’accordo per acquisire il controllo del club non è ancora stato definito: manca l’approvazione del Consejo Superior de Deportes, l’ente che controlla lo sport spagnolo e approva i cambi di proprietà dei club, ma gran parte del processo è stato completato. Messi comprerà l’Eldense dal gruppo colombiano TH, guidato da Juan Carlos Trujillo e con Carolina Holguín alla presidenza, che aveva rilevato le quote dall’imprenditore locale Pascual Pérez meno di un anno fa.

In realtà Messi aveva già investito in un altri due club, il Deportivo LSM (insieme a Luís Suárez, suo ex compagno di squadra al Barcellona) e il Leones FC. Entrambe queste società, però, hanno una dimensione decisamente più contenuta rispetto all’Eldense: il primo è stato rilevato quando era nella quarta divisione uruguaiana, il secondo è di fatto una società a gestione familiare guidata da Matías Messi, uno dei fratelli di Leo. Ora, come detto, lo scenario è completamente diverso: l’Eldense, infatti, è il primo club professionistico che entra a far parte del gigantesco impero commerciale di Messi. È facile ipotizzare, quindi, che tutti gli interessi di Leo e del suo entourage, almeno dal punto di vista calcistico, confluiranno proprio sulla squadra valenciana. Che però non ha iniziato benissimo la stagione: al momento si trova al 20esimo posto (il campionato di Segunda División ha 22 squadre) e ha già esonerato l’allenatore Claudio Barragán, protagonista della promozione ottenuta tre mesi fa. In queste prime gare di campionato c’è stato anche lo scontro con l’Almería, il club di cui è comproprietario Cristiano Ronaldo – che ha acquistato il 25% delle azioni. La gara è finita 3-0, ma Messi non era ancora stato coinvolto nel progetto. Ora, in vista del match di ritorno, dobbiamo prepararci all’ennesima sfida tra Leo e il suo grande rivale di sempre. Stavolta come proprietari e investitori, non più come fuoriclasse in campo.

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