Stage per il futuro

Preparare la Nazionale di domani passa anche per il processo di stage iniziato da Giampiero Ventura: come sono iniziate le cose, e come possono andare.
di Redazione Undici 12 Gennaio 2017 alle 11:54

Il percorso per costruire una Nazionale è lungo, forse non troppo difficile da pensare ma certamente complesso e delicato. E richiede molta attenzione nell’applicazione. Per Giampiero Ventura una rappresentativa che sappia essere competitiva in campo e coinvolgente fuori va costruita con il lavoro di ogni giorno, dentro le strutture della Federazione ma anche – e soprattutto – nei centri tecnici delle squadre di club. Quando lo abbiamo incontrato, lo scorso autunno, a Coverciano, mentre preparava la partita di qualificazione ai Mondiali 2020 poi vinta contro il Liechtenstein, ci ha detto: «I risultati sono figli di una programmazione attenta. La Germania ha preso la decisione che tutte le squadre, almeno un periodo al mese, giochino come gioca la Nazionale, e chiunque arriva dall’Under 21, Under 19, Under 18, ma soprattutto qualsiasi giocatore tedesco vada in Nazionale ha già giocato con il modulo della Nazionale». Sempre dalla Germania arriva un’altra tattica “virtuosa”: l’obbligo di avere, nelle juniores, almeno 12 giocatori eleggibili nelle Nazionali tedesche dall’Under 16 in avanti. Una piccola rivoluzione iniziata già dall’Europeo olandese e belga del 2000, in cui la Mannschaft fu eliminata senza vincere nemmeno una partita.

Italy Training Session And Press Conference

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Giampiero Ventura, per ora, sta utilizzando lo strumento degli stage: il primo è andato in onda a novembre 2016, il secondo sarà a febbraio, il terzo a maggio. Al termine del primo aveva dichiarato: «Sono molto soddisfatto, più di quanto immaginassi. Ho avuto il coraggio di iniziare questi stage, vedremo se in futuro tutto questo avrà un senso, io penso di sì». Alla prima convocazione erano presenti, tra gli altri, Barreca, una delle più belle sorprese del sorprendente Torino di Mihajlovic, Lorenzo Tonelli, Federico Dimarco, Armando Izzo, Roberto Gagliardini, nuovo centrocampista dell’Inter, Manuel Locatelli, Andrea Petagna, Gianluca Lapadula. Tra i convocati anche il portiere Alessio Cragno, titolare in Serie B nel Benevento, conferma di quanto il campionato cadetto sia una fucina da tutelare per i giovanissimi.

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Da quel novembre, molti dei giocatori citati si sono confermati, rivelandosi addirittura come tra i migliori elementi delle proprie rose. «Avevo ereditato la Nazionale più vecchia degli ultimi 30 anni», ha detto a dicembre Ventura a uno stage Figc-Ussi a Coverciano. «Dopo l’Europeo eravamo di fronte a un bivio. A differenza degli ultimi anni, molti giovani stavano sbocciando ed era il caso di fare un ricambio generazionale». I convocati per lo stage di febbraio (in programma dal 20 al 22 novembre) non sono ancora stati annunciati, ma Ventura potrebbe confermare non pochi giocatori. Sempre a dicembre aveva dichiarato: «Ho convocato 22 giocatori e li voglio portare avanti. Farò altre convocazioni con loro, per poi disputare due-tre partite amichevoli internazionali con questi giocatori. Ho visto durante lo stage allenamenti di grandissima intensità, ho deciso di monitorare i giocatori convocati per lo stage per capire come avrebbero risposto e la risposta è stata straordinaria», rivendicando poi anche l’importanza della Nazionale nella crescita e nella responsabilizzazione di alcuni degli elementi scelti: «Gagliardini è stato il migliore in campo contro la Roma, Lapadula e Caprari hanno fatto gol. Abbiamo fatto bene ai calciatori e anche alle società». Gli inizi sono stati tra i più promettenti, il progetto può continuare con dell’ottimo vento in poppa. Bisogna arrivare lontanto, fino al Mondiale 2018.

 

Immagini Getty Images
Squadra Italia / Energia per la Nazionale è un progetto di Undici in collaborazione con Eni. Il primo numero dell’inserto è uscito sul numero 13 di Undici a dicembre 2016
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