Guardiola fu molto vicino a giocare in Premier

Nel 2005 poteva diventare un giocatore del Wigan, ma non era «bravo abbastanza», ha detto.
di Redazione Undici 19 Febbraio 2018 alle 14:05

Nel quinto turno di Fa Cup il Manchester City affronterà il Wigan, squadra che, dopo otto stagioni di fila in Premier League tra il 2005 e il 2013, milita ora nella terza divisione inglese. Per Pep Guardiola un avversario che rievoca ricordi di fine carriera da giocatore: ha svelato che nel 2005, quando era svincolato, fu molto vicino a firmare per il Wigan. Sul perché l’affare non andò in porto, il tecnico spagnolo ha ammesso: «Non ero bravo abbastanza, questa è la verità. Ero vecchio, troppo vecchio per giocare qui». Guardiola ha aggiunto che, oltre al Wigan, lo stesso Manchester City era stata un’opzione concreta, tanto che fu arruolato per un periodo di prova. «Lo stesso accade qui con il City e Stuart Pearce (all’epoca allenatore, ndr). Furono intelligenti», ha scherzato riferendosi al mancato tesseramento.

Qualche anno fa, l’allora tecnico del Wigan, Paul Jewell aveva raccontato come nacque la trattativa: «Ricevetti una telefonata dall’agente di Guardiola. Mi diede il suo numero, io gli lasciai un messaggio. Cinque minuti dopo, fu lui a chiamarmi. Sapeva tutto del Wigan, dei giocatori: rimasi impressionato. Avemmo una gran conversazione, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto giocare in Premier. Il suo stipendio non era esorbitante, ma qualche giorno dopo il suo agente mi chiamò e mi disse che Pep aveva ricevuto una strabiliante offerta dal Qatar». Guardiola, in realtà, aveva appena lasciato la formazione qatariota dell’Al-Ahly, in cui aveva giocato per due anni (subito dopo l’esperienza italiana tra Brescia e Roma). Nel 2005 l’ex Barça aveva 34 anni, e concluse la sua carriera in Messico, con i Dorados, disputando appena una decina di partite.

>

Leggi anche

Calcio
La FIFA ha avviato la procedura per obbligare tutti i club del mondo a schierare un giocatore Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio
Sarebbe una rivoluzione epocale per il calcio, perché costringerebbe le società a cambiare completamente la propria programmazione.
di Redazione Undici
Calcio
PSG-Bayern 5-4 è stata il trionfo dell’attacco sulla difesa, e non ha senso indignarsi: il calcio d’élite, oggi, è un gioco prettamente offensivo
Luis Enrique, Kompany e gli altri allenatori dei top club non fanno altro che valorizzare le qualità dei loro migliori giocatori, anche a rischio di concedere qualche gol in più.
di Alfonso Fasano
Calcio
Per capire lo spettacolo di PSG-Bayern, bisogna guardare Achraf Hakimi: un’ala più che un terzino, ma soprattutto un giocatore decisivo
Il fenomenale esterno marocchino è stato un riferimento offensivo continuo per i suoi compagni, ed è questo a renderlo unico nel suo genere.
di Redazione Undici
Calcio
Il Brighton ha annunciato che realizzerà il primo stadio in Europa costruito espressamente per il calcio femminile
il progetto si chiama "Built for Her" e vedrà sorgere un impianto da 10mila posti, degli spazi di intrattenimento e parcheggi sotterranei.
di Redazione Undici