Gio Reyna ha segnato il primo gol della sua carriera, ed è davvero bello

L'americano è il più giovane marcatore di sempre della Coppa di Germania.
di Redazione Undici 05 Febbraio 2020 alle 11:52

Ieri sera il Borussia Dortmund è stato eliminato dalla Coppa di Germania, agli ottavi di finale. Il 2-3 subito in casa del Werder Brema, però, è stato addolcito da due buone notizie: l’ennesimo gol di Haaland – e siamo a otto reti in quattro partite, ormai non è più nemmeno una notizia – ma soprattutto la prima marcatura di Giovanni Reyna in una partita ufficiale della prima squadra. L’esterno americano, però, non ha solo segnato un gol, piuttosto ha realizzato un piccolo capolavoro: partendo dal mezzo spazio di centrosinistra, ha saltato due avversari con una giocata nello stretto, poi un terzo difensore spostandosi il pallone sul destro, il suo piede forte. A quel punto si è creato lo spazio per la conclusione sul secondo palo, e Reyna non si è fatto pregare: splendida carezza al pallone, traiettoria a giro, portiere scavalcato e che non abbozza neanche l’intervallo. Il tiro è talmente preciso e imprendibile che tocca il palo prima di entrare in rete, a pochissimi centimetri dalla traversa.

Grazie a questo bellissimo gol, Reyna è diventato il più giovane marcatore nella storia della DFB Pokal (è nato il 13 novembre 2002). Finora ha giocato 56 minuti in prima squadra, diluiti in tre spezzoni di gara in Bundesliga e uno in Coppa di Germania. È già stato indicato come la grande promessa del calcio americano del prossimo decennio, anche a causa della sua discendenza: suo padre Claudio è stato uno dei primi statunitensi a imporsi veramente in Europa, ha giocato come centrocampista centrale con il Bayer Leverkusen e i Rangers Glasgow, poi è transitato anche per il Manchester City e il Sunderland – il figlio è nato proprio nella città del Tyne. Dopo la fine della carriera è diventato dirigente, oggi è direttore sportivo dei New York City, la squadra in cui Gio è stato allevato prima di trasferirsi in Germania, nel luglio 2019.

>

Leggi anche

Calcio
Il Senegal non ha vinto la Coppa d’Africa per caso, ma perché ha creato un modello sofisticato, moderno, unico
Il lavoro delle Academy locali e un utilizzo avanguardista dei dati ha dato vita a una Nazionale che mescola perfettamente l'identità locale e quella legata alla diaspora.
di Vincenzo Lacerenza
Calcio
L’IFAB ha già deciso di bocciare la proposta del fuorigioco “alla Wenger”, quello che prevede la luce tra l’attaccante e il penultimo difendente
Il Board sta andando in un'altra direzione: quella del "Torso offside".
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori e i tifosi del Celta Vigo si sono messi lo smalto alle unghie per sostenere Borja Iglesias, che aveva ricevuto insulti omofobi dai tifosi del Siviglia
I gruppi organizzati hanno allestito delle sedute di manicure gratuite per chi volesse sostenere il giocatore spagnolo, da anni in lotta contro le discriminazioni basate sul genere e l'identità sessuale.
di Redazione Undici
Calcio
La finale della Coppa d’Africa 2026 è stata una delle partite più assurde di sempre, lo dicono i video e gli articoli scritti in tutto il mondo
A Rabat sono successe tante cose, non solo una, mai viste prima nella storia del calcio ai massimi livelli.
di Redazione Undici