I tifosi del Bayern hanno presentato una mozione contro la sponsorizzazione di Qatar Airways

Dopo anni di proteste, ora l'accordo con la compagnia aerea dell'emirato potrebbe non essere rinnovato.
di Redazione Undici 26 Ottobre 2021 alle 15:43

Da tempo i tifosi del Bayern Monaco si sono schierati apertamente contro il contratto di partnership siglato dal club bavarese con Qatar Airways, la compagnia aerea di bandiera dell’emirato. Per tutta la durata dell’accordo – che scadrà a giugno 2022 – i gruppi organizzati dell’Allianz Arena hanno esposto striscioni di protesta nei confronti della dirigenza, sottolineando come la loro squadra non dovesse ricevere i «soldi insanguinati del Qatar». Per i tifosi bavaresi, che hanno una matrice progressista e operaia storicamente riconosciuta, il mancato rispetto dei diritti umani e del lavoro nello stato arabo avrebbe dovuto scoraggiare una collaborazione diretta tra il governo e la loro società.

Ora questo sentimento ha trovato una sponda importante all’interno della dirigenza: secondo quanto riportato dal quotidiano The Independent e da Felix Tasmut, giornalista di DW, un membro del club ha presentato una mozione per convincere il board a non rinnovare la sponsorizzazione con Qatar Airways. Nel corso dell’assemblea in calendario per novembre, tutti i dirigenti decideranno se approvare o meno quanto richiesto da questo loro collega non meglio identificato, ma anche – come detto – dai tifosi. Oltre a esporre gli striscioni di cui abbiamo già parlato, i gruppi organizzati a supporto del Bayern hanno anche organizzato diversi incontri con lavoratori migranti che hanno subito abusi in Qatar; nel corso di questi eventi, sono stati invitati anche dei politici bavaresi perché potessero fare pressioni sugli amministratori del Bayern.

Nella mozione si legge chiaramente che il Bayern «non dovrebbe più lavorare con il Qatar per via dei seguenti motivi: la situazione dei diritti umani nel Paese, i diritti delle donne, i diritti dei lavoratori, i diritti LGBT+, la libertà di stampa e il sostegno ai gruppi terroristici. Non possiamo più tacere sulla situazione in Qatar. Rimanere in silenzio è una dichiarazione politica che mostra che siamo indifferenti alle violazioni dei diritti umani. E questo danneggia la reputazione del club, dimostra che non è più all’altezza della sua funzione di guida nei confronti della comunità. Il Bayern non è un club come gli altri: è sempre stata una società unica, di grande successo, e non possiamo continuare a crescere e a vincere con dei soldi di cui potremmo e dovremmo vergognarci». Affinché la mozione possa essere accolta, è necessario che i due terzi dei membri presenti all’assemblea generale votino a favore: nell’ultima riunione plenaria, del 2019, sono intervenuti circa 6000 soci (su 300mila complessivi), ma la richiesta di includere i principi ONU dei diritti umani nello statuto del club non fu approvata. Ora, però, le cose potrebbero andare diversamente.

>

Leggi anche

Calcio
James Rodríguez ha firmato per il Minnesota United, e il suo arrivo è un vero e proprio atto di resistenza politica contro Trump e l’ICE
Mentre nello stato del Nord si combatte la battaglia all'immigrazione voluta dal presidente americano, l'arrivo dell'ex Real Madrid rappresenta un atto di speranza per un'intera comunità.
di Redazione Undici
Calcio
A dieci anni dall’incredibile vittoria in Premier League, il Leicester rischia seriamente di retrocedere in terza divisione
Senza allenatore e prive di diverse figure dirigenziali, le Foxes hanno ricevuto anche una penalizzazione per violazione delle regole economiche.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori del Real Madrid si allenano indossando delle maschere molto simili a quelle di Bane, uno dei nemici di Batman
È una trovata di Antonio Pintus, preparatore atletico italiano e vero e proprio guru dello staff di Arbeloa (nonché pupillo di Florentino Pérez).
di Redazione Undici
Calcio
Il campionato dell’Arabia Saudita ha diffuso un comunicato ufficiale piuttosto duro nei confronti di Cristiano Ronaldo
La Saudi Pro League ha scritto che «nessun individuo, per quanto importante, è al di sopra dei club e delle loro decisioni».
di Redazione Undici