Ora l’attacco del Barcellona è fortissimo e profondissimo

Con l'arrivo di Lewandowski, Xavi ha a disposizione otto giocatori che possono alternarsi nei vari slot del tridente.
di Redazione Undici 20 Luglio 2022 alle 14:02

Nel corso dell’amichevole vinta agevolmente – con il risultato di 6-0 – contro l’Inter Miami, il Barcellona ha potuto festeggiare i gol di cinque attaccanti diversi: Aubameyang, Raphinha, Ansu Fati, Depay e Dembélé; in mezzo c’è stata anche la rete del 4-0 firmata da Gavi, che non è propriamente un attaccante ma che potrebbe giocare anche come esterno offensivo. Questa lista di nomi è eloquente, nel senso che dice tantissimo sul valore enorme del reparto offensivo a disposizione di Xavi. Il problema – nel senso che sarà un problema per gli avversari del Barça – è che la stella più luminosa dell’attacco blaugrana si è appena aggregata al club, non ha giocato e quindi non ha segnato nell’amichevole contro l’Inter Miami. Stiamo parlando ovviamente di Robert Lewandowski, acquistato per 45 milioni di euro dal club catalano dopo otto – meravigliose – stagioni vissute con il Bayern Monaco.

Al netto degli enormi problemi economici che stanno costringendo il Barcellona a dei veri e propri salti mortali per fare mercato, e che hanno spunto Julian Nagelsmann, tecnico del Bayern Monaco, a definire il Barça come «l’unico club che non ha soldi ma che riesce a comprare qualsiasi giocatore voglia», resta il fatto che ora Xavi ha a disposizione una batteria di calciatori offensivi davvero invidiabile. Andiamo per slot: come prima punta, l’ex capitano della Nazionale spagnola può contare sui già citati Lewandowsk e Aubameyang, ma anche su Martin Braithwaite ed eventualmente su Memphis Depay, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di centravanti – ovviamente ha caratteristiche diverse e quindi interpreta certe attribuzioni tattiche a modo suo. Depay può ovviamente fare anche l’esterno su entrambi i lati del tridente, esattamente come Ansu Fati e Osumane Dembélé, che ha appena rinnovato il suo contratto; anche Ferran Torres e Raphinha possono giocare come esterni su entrambe le fasce, anzi l’ex talento del Manchester City è stato sperimentato da Guardiola e poi anche da Xavi nel ruolo di prima punta, ovviamente con compiti più da Falso Nueve che da centravanti classico, vista la sua mole. E in passato pure Aubameyang ha giocato diverse partite un po’ spostato sulla fascia destra, magari non da laterale puro, quanto da attaccante esterno.

È chiaro che le esigenze del Barça e di Xavi, intendiamo cioè la urgenze economiche del club e quelle tattiche e di gestione del tecnico catalano, porteranno a sfoltire un po’ questo reparto. Il sovraffollamento è evidente, e le tante possibilità di fare turnover anche orizzontale – come detto i vari Aubameyang, Depay e Ferran Torres possono essere schierati in tutte le posizioni del tridente – amplificano questa sensazione di abbondanza. È inevitabile che i calciatori maggiormente indiziati per la cessione siano Braithwaite e Depay: per il danese ex Leganés si parla di un interessamento dell’Ajax, che ha ceduto Haller al Borussia Dortmund ma nel frattempo sta spingendo per il ritorno a titolo definitivo di Brian Brobbey; per Depay, invece, si parla di un possibile approdo in Premier League, al Tottenham, e anche dell’interessamento di alcune squadre italiane.

>

Leggi anche

Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arabia Saudita continuerà a investire tanti soldi per «attrarre calciatori d’èlite», ha detto il CEO della Saudi Pro League
L'ad della lega saudita ha preannunciato un (altro) mercato molto ricco, e le voci più insistenti sono quelle che riguardano Salah, Lewandowski e Vinícius Júnior.
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori che decidono di andare in MLS non scelgono più solo New York, Los Angeles o Miami, ma anche città più piccole e meno luccicanti
È un trend degli ultimi mesi, e i motivi vanno ricercati nel miglioramento delle strutture, nei progetti sportivi delle franchigie.
di Redazione Undici
Calcio
Se Unai Emery partecipa all’Europa League, Unai Emery vince l’Europa League (o comunque ci va vicinissimo)
Un po' di numeri incredibili sul tecnico basco, che con l'Aston Villa ha raggiunto la sesta finale della sua carriera nella seconda competizione continentale.
di Redazione Undici