L’incredibile squadra della Francia che NON ha giocato contro il Marocco

Deschamps avrebbe potuto schierare un undici fortissimo anche con le riserve. E con le riserve delle riserve.
di Redazione Undici 15 Dicembre 2022 alle 14:48

La vittoria per 2-0 contro il Marocco, che ha permesso alla Francia di conquistare la sua seconda finale consecutiva di Coppa del Mondo, è arrivata al termine di una partita tirata, equilibrata, anche godibile. La squadra di Regragui si è espressa al massimo delle sue possibilità, per alcuni tratti della gara – soprattutto all’inizio del secondo tempo – ha messo in difficoltà i Bleus, ma alla fine la sensazione provata in tutta la partita è stata quella di una distanza troppo ampia, dal punto di vista puramente tecnico, perché alla fine la Francia non vincesse. Alla fine la vittoria è arrivata ed è stata anche meritata, da parte degli uomini di Deschamps. Che, però, ha dovuto letteralmente inventare una formazione in grado di sopperire alle assenze del suo roster, sia quelle accusate durante il Mondiale, e quindi per la partita col Marocco, che quelle determinatesi prima del torneo in Qatar.

Facciamo giusto qualche nome, giusto per capire di cosa parliamo: Adrien Rabiot e Dayot Upamecano non sono scesi in campo per un virus influenzale; Karim Benzema e Lucas Hernández sono ancora nella lista dei 26 convocati, ma in realtà si sono chiamati fuori dopo due infortuni, uno muscolare (Benzema) e uno molto grave ai legamenti (Hernández). Basterebbero queste assenze per mandare in tilt qualsiasi commissario tecnico. solo che Deschamps ha un enorme quantità di giocatori di talento a disposizione, e ha potuto sostituirli con Fofana, Konaté, Giroud e Theo Hernández, se vogliamo ragionare ruolo su ruolo. Ma non è tutto: sotto, infatti, ci siamo divertiti a costruire non una ma addirittura due squadre con i giocatori che non sono scesi in campo contro il Marocco, pescando dalla panchina di Deschamps e anche tra quelli che il commissario tecnico non ha convocato – per scelta tecnica o per indisponibilità.

La cosa più assurda – anche spaventosa, da un certo punto di vista – di questa doppia squadra è che non abbiamo avuto bisogno di forzare i ruoli: tutti i giocatori sono schierati nelle proprie posizioni naturali, quindi vuol dire che Deschamps potrebbe – può – contare su tre squadre potenzialmente titolari. Se vogliamo andare oltre, se per esempio volessimo misurare il livello assoluto di questa Francia-2 e anche della Francia-3, basterebbe rilevare che tutti i 22 calciatori presenti in questo campetto giocano nelle cinque leghe top in Europa, che solo Meslier, Aouar e Saint-Maximin militano in una squadra non qualificata alla fase a gironi dell’ultima Champions League, che Pavard, Kimpembe, Mendy, Lucas Hernández, Pogba, Camavinga, Kanté, Coman, Benzema e Lemar hanno vinto almeno una volta il Campionato Mondiale e/o la Champions League. E non c’è molto altro da aggiungere.

>

Leggi anche

Calcio
Hugo Sánchez è diventato un host di Airbnb e offre la possibilità di soggiornare dentro lo stadio Azteca di Città del Messico
Una (bella) trovata di marketing organizzata dalla piattaforma americana, Official Fan Accomodation della Coppa del Mondo 2026.
di Redazione Undici
Calcio
Matias Almeyda è l’ottavo allenatore esonerato dal Siviglia negli ultimi tre anni e mezzo
La crisi – istituzionale, tecnica, economica – del club andaluso va avanti da un bel po' di tempo, ed è sempre più profonda.
di Redazione Undici
Calcio
Per seguire i giocatori della Nuova Caledonia, che parteciperà ai playoff per andare ai Mondiali, la Federazione e il ct hanno utilizzato un’app su cui registrare gli allenamenti
Non c'erano altre soluzioni, visto che si tratta di atleti semiprofessionisti (ma anche non professionisti) che vivono a distanza siderale tra loro.
di Redazione Undici
Calcio
Come stiamo costruendo la Serie A del futuro, intervista a Luigi De Siervo
L'amministratore delegato della Lega Calcio Serie A parla della trasformazione di un’istituzione sportiva in una vera e propria Media Company, della lotta alla pirateria, della volontà di avvicinare sempre più persone al campionato, durante e dopo le partite.
di Francesco Paolo Giordano, Alfonso Fasano