Per la prima volta in trent’anni, la Nazionale olandese non avrà nessun giocatore dell’Ajax

Un altro dato inoppugnabile sulla crisi profondissima che sta travolgendo il club di Amsterdam.
di Redazione Undici 19 Marzo 2024 alle 14:53

Siamo entrati nelle due settimane del break internazionale, e tutte le attenzioni saranno inevitabilmente convogliate sugli spareggi per Euro 2024: sono rimasti tre posti liberi nel tabellone della fase finale, e verranno assegnati con nove partite secche tra le squadre che non sono riuscite a qualificarsi direttamente. Nel frattempo, tutte le altre Nazionali saranno impegnate in match amichevoli: i Paesi Bassi, tanto per fare un esempio, affronteranno Scozia e Germania. Perché parliamo proprio della Nazionale olandese? Perché le convocazioni di Ronald Koeman, tornato ct da un anno dopo l’esperienza sulla panchina del Barcellona, hanno fatto registrare una nuova statistica significativa: per la prima volta in trent’anni, infatti, il selezionatore non avrà a disposizione giocatori dell’Ajax.

Era dal 1995 che non succedeva: per l’ultima volta bisogna risalire a un’amichevole giocata contro il Portogallo il 22 febbraio di quell’anno. La partita finì 0-1, con il ct Guus Hiddink che schierò una formazione totalmente priva di giocatori dell’Ajax. E si trattava di un grandissimo Ajax: poche settimane dopo quell’amichevole, infatti, il club di Amsterdam avrebbe battuto il Milan (1-0) nella finale di Champions League. Quindi, si può dire: quella di Hiddink fu una scelta non legata al momento difficile dell’Ajax, come sta succedendo adesso.

Sì, perché la notizia più importante che arriva dai Paesi Bassi riguarda proprio la crisi della squadra più rappresentativa dell’Eredivisie, del calcio olandese in generale. Ne parliamo da mesi, dopo un inizio da retrocessione ora la situazione è un po’ rientrata, ma il modello del club di Amsterdam resta chiaramente in difficoltà. Al punto che Koeman aveva chiamato soltanto Brian Brobbey per le amichevoli contro Germania e Scozia, lo stesso Brobbey che poi ha dato forfait per infortunio. Per il resto, nessun altro giocatore dell’Ajax si è meritato la convocazione in Nazionale. Certo, a questo giro pesano anche le contingenze: Bergwijn e Berghuis, inclusi nella lista di Koeman per le partite di novembre, sono fermi per infortunio; anche Taylor e Hato erano parte della squadra, ma stavolta non sono stati chiamati.

Il punto, a pensarci bene, è proprio questo: stiamo parlando di giocatori che, in ogni caso, devono essere considerati marginali o comunque non ancora pronti per la Nazionale maggiore. Esattamente come Rensch, Gooijer, Van den Boomen, Rijkhoff e tutti gli altri olandesi della rosa dell’Ajax. Che una volta era la squadra di riferimento dell’intero movimento, e ora è quinta in classifica e fatica a produrre calciatori di qualità. Certo, negli anni il sistema-Ajax è stato in grado di rigenerarsi in maniera ciclica, e prima o poi fiorirà una nuova grande generazione di talenti. Ora, però, ci sono diverse criticità. E parlarne è il primo passo per cercare di risolverle.

>

Leggi anche

Calcio
Alla Roma si vuole vincere in fretta, a Bournemouth si può fare calcio guardando al futuro: intervista a Tiago Pinto
Il President of Football Operations del Bournemouth racconta la sua carriera, le sue esperienze in giro per l'Europa e la sua nuova vita in Premier League: un ambiente in cui si può lavorare in modo creativo e visionario, e non solo per le grandi disponibilità economiche.
di Francesco Paolo Giordano
Calcio
La FIFA vuole ampliare il Mondiale per Club a 48 squadre, e ora pare che anche la UEFA sia d’accordo
In altre parole, tra Gianni Infantino e Aleksander Ceferin sta tornando il sereno.
di Redazione Undici
Calcio
Sondre Fet ha segnato in Bodo/Glimt-Inter, ma fino a qualche anno fa era un fondista e ha battuto Johannes Klaebo, l’atleta più vincente nella storia delle Olimpiadi Invernali
Dagli sprint con gli sci a quelli in area di rigore il passo può essere sorprendentemente breve.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt sta dimostrando di essere diventato una squadra forte, non più soltanto “strana” e difficile da affrontare
Altrimenti non si battono in sequenza Manchester City, Atlético Madrid e Inter.
di Redazione Undici