A Euro 2024 finalmente non vedremo più i “maxi recuperi” del Mondiale 2022

La Uefa ha dato precisa indicazione agli arbitri di diminuire la durata delle partite per preservare la salute dei calciatori.
di Redazione Undici 13 Giugno 2024 alle 17:17

Durante il Mondiale di Qatar 2022, il presidente della commissione arbitri della Fifa, Pierluigi Collina, chiese espressamente ai direttori di gara di prolungare i tempi di recupero delle partite per ridurre o quantomeno disincentivare la pratica di effettuare i cambi o di fingere piccoli acciacchi negli ultimi minuti, con il solo fine di perdere un po’ di tempo in attesa del triplice fischio. Il risultato fu una media di quasi 12 minuti di recupero a partita, con l’apice che venne raggiunto durante Inghilterra-Iran, peraltro terminata con un netto 6-2, in campo fino al 119°. La pratica fu introdotta, all’inizio della stagione 2023/24, anche nei campionati nazionali, tanto che in Premier League nell’ultimo anno si è giocato quasi quattro minuti e mezzo in più rispetto all’annata 2022/23. La Uefa, però, ha imposto un dietrofront, tanto che, durante Euro 2024, i minuti di recupero saranno ridotti al minimo. La spiegazione? Preservare il più possibile la salute dei calciatori delle Nazionali.

La Uefa si è mostrata coerente con le sue posizioni. In Champions League infatti (così come in Europa e Conference League) non sono mai stati introdotti i “maxi recuperi”: questo perché, come spiegato dal capo degli arbitri Roberto Rosetti, il tempo di gioco effettivo supera già i 60 minuti, non rendendo necessario il prolungamento della partita a fronte di sostituzioni, infortuni, cartellini, proteste e esultanze dei giocatori. Maheta Molango, amministratore delegato della PFA (l’associazione dei calciatori professionisti nel Regno Unito) ha già dato da tempo il suo sostegno all’approccio della Uefa: «Il carico di lavoro dei giocatori è la questione numero uno quando parlo con i membri dell’associazione che giocano sia per il club sia per la Nazionale», ha spiegato Molango al Times, «è totalmente insostenibile e continuerò a dirlo. Non possiamo continuare a spingere i giocatori finché non si rompono».

Proprio la stessa PFA ha condotto un sondaggio su tutti i calciatori che militano in Premier League, raccogliendo le lamentele di circa il 60% di essi per questi nuovi, lunghissimi, tempi di recupero. Anche la Fifpro, la Federazione internazionale dei calciatori professionisti, ha deciso di supportare la scelta della Uefa, intrapresa in un’ottica di riduzione dello spettacolo per i broadcaster che si controbilancia con un aumento della tutela nei confronti dei giocatori, che hanno un calendario sempre più fitto — e nel 2025 arriveranno anche la nuova Champions League e, forse, il super discusso Mondiale per Club. Insomma, a Euro 2024 non vedremo più con regolarità partite che finiscono oltre il 100° minuto, dove i giocatori si trascinano in campo: non saranno contenti solo gli atleti, ma anche i tifosi, se a guadagnarne sarà la bellezza delle partite.

>

Leggi anche

Calcio
Il Deportivo La Coruña ha un centro sportivo gigantesco e bellissimo, per cui ha investito 50 milioni di euro
Il club galiziano vuole costruire il suo futuro partendo dal settore giovanile, sia a livello maschile che femminile.
di Redazione Undici
Calcio
La Masía fatica a produrre grandi centravanti, e la colpa è anche del DNA del Barcellona
Lo stile e la filosofia di gioco del settore giovanile blaugrana sono una manna per tutti gli altri ruoli, ma penalizzano le prime punte.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo quasi cinque anni di battaglie, l’accordo tra UEFA, EFC e Real Madrid ha sancito la fine definitiva della Super Lega
Niente più diatribe legali, colpi di mano o rivoluzioni contro lo status quo: Ceferin garantisce che il cambiamento avverrà dall'interno e ora ai top club va bene così.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa funziona benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici