Stavolta è successo davvero: il calcio americano è diventato competitivo

La MLS di oggi è una lega in cui i giovani vogliono trasferirsi. E a cui gli operatori di mercato europei sono obbligati a guardare, se vogliono scovare nuovi talenti.
di Redazione Undici 10 Marzo 2025 alle 12:34

Quando si parla di calcio americano e di MLS, i commenti sono sempre gli stessi, più o meno da trent’anni: non raggiungerà mai il livello dei principali campionati europei, deve esplodere da anni e non esplode mai e altre frasi fatte di questo tipo. C’è però una differenza sostanziale tra percezioni e numeri: le prime dicono che sì, la lega nordamericana è ancora lontana dalla Premier, dalla Serie A, dalla Liga; allo stesso tempo, però, le statistiche delle ultime sessioni di mercato ci dicono che le cose stanno cambiando. Anzi: sono già molto cambiate rispetto al passato. Nella stagione 2019/20, infatti, furono 38 i calciatori a lasciare la MLS per trasferirsi in Europa; nell’annata in corso siamo già a 77, dopo i 64 del 2023/24. E il bello è che questi trasferimenti avvengono verso campionati importanti: la Premier League è in testa con 14 operazioni in entrata, poi ci sono Danimarca (dieci), Serbia (sei) e Spagna (quattro). Anche la Bundesliga ha accolto tre calciatori provenienti da club statunitensi/canadesi.

Questo nuovo flusso è legato a un’altra tendenza di mercato: quella relativa ai giovani in entrata, quindi allo scouting. Ma non solo: secondo Thiago Freitas, uno degli uomini-chiave di Roc Nation in Brasile, «i club di MLS hanno iniziato a individuare e acquistare talenti in giro per il mondo, soprattutto in Brasile. E poi lavorano su di loro curando soprattutto la forza, l’agilità e la flessibilità. Così li rendono pronti a imporsi subito nel calcio europeo». Non a caso, viene da dire, nel 2024/25 i calciatori che si sono trasferiti nella MLS partendo dal Brasile sono 16. Cinque anni fa furono soltanto due.

Leggi anche: 

Anche Pedro Martins, amministratore delegato del Santos, ha confermato questa lettura della realtà: «La MLS ha cambiato prospettiva: dopo aver attirato per tanti anni dei giocatori molto esperti, oggi è vista come una lega in cui imporsi all’attenzione degli osservatori, in cui crearsi una nuova posizione di mercato». Insomma, molto banalmente: l’Inter Miami è riuscita a prendere Messi, Suárez e Busquets, ma nel frattempo ha acquistato anche Federico Redondo. Molte altre franchigie hanno attuato solo la seconda parte di questa strategia, e così hanno costretto gli operatori di mercato europei a guardare anche agli Stati Uniti. Non era mai successo, adesso sta succedendo.

Certo, anche l’arrivo di Messi ha cambiato un po’ la situazione: al di là del maggior risalto mediatico, l’intera MLS ha fatto registrare un aumento del 18% delle entrate commerciali, il tasso di crescita più alta tra tutte le leghe sportive nordamericane. Il punto è che il lavoro fatto in precedenza sta iniziando a dare i suoi frutti. E magari è il tempo di cambiare anche un po’ le percezioni.

>

Leggi anche

Calcio
Il Double scudetto-Coppa Italia è l’apice di un grande progetto-Inter, di un ciclo vincente che resterà nella storia nerazzurra
La forza della società, da Marotta in giù, è stata quella di saper reagire ai momenti difficili, di saper rilanciare per tornare a vincere.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio del Palermo, progettato da Poupolous, sarà un gioiellino perfettamente integrato con il territorio
Il Barbera verrà ristrutturato completamente, ma non perderà la sua identità storica, il suo legame con il Parco della Favorita e tutto l'ambiente circostante.
di Redazione Undici