Huijsen è nato ad Amsterdam, ha giocato con le Nazionali Under dell’Olanda e ora sta per esordire con la Spagna

La sua prima partita in Nazionale sta diventando un caso diplomatico. Anche perché il debutto potrebbe avvenire proprio contro i Paesi Bassi.
di Redazione Undici 19 Marzo 2025 alle 16:49

Occasione migliore – e peggiore, allo stesso tempo – non poteva esserci. Dean Huijsen, a nemmeno vent’anni, si sta già rivelando uno dei migliori difensori della Premier League. Era soltanto questione di tempo, prima della chiamata della Nazionale. Il problema è: quale Nazionale? L’ex Juve e Roma è nato ad Amsterdam, da famiglia olandese, ma è cresciuto in Spagna. Huijsen ha scelto di rappresentare gli iberici, e proprio in questi giorni è arrivata la prima convocazione di De la Fuente. Come se non bastasse, domani a Rotterdam si giocherà Paesi Bassi-Spagna, gara d’andata dei quarti di finale di Nations League. Apriti cielo.

L’intrigo internazionale esiste, e non viene sottovalutato. Perfino il commissario tecnico degli spagnoli, in un primo momento, aveva preferito non inserire il centrale del Bournemouth nella lista dei 25: la prima non si dimentica mai, il clima sarebbe stato rovente – senza scomodare la notoria rivalità fra i due paesi, culminata nella finale del Mondiale 2010 – e tutto sommato, potendo evitare, tanto meglio. Semplicemente, dopo che Iñigo Martínez ha dovuto lasciare il ritiro della Nazionale per infortunio, De la Fuente non ha potuto evitare di chiamare Huijsen: per non rimanere senza difensori di ruolo, ha scelto il migliore in circolazione fra gli esclusi. Toccherà a lui, quindi. Qualcuno si divertirà a dire che era scritto.

Leggi anche

Sono bastate poche settimane perché Huijsen diventasse uno dei migliori difensori della Premier League

«Il mio posto è la Spagna», aveva raccontato il ragazzo a più riprese. «Appena ho qualche giorno libero, vado a casa. Cioè in Spagna. Mi sento più spagnolo che olandese: è il mio paese, sono cresciuto lì, ho fatto quello che ho sentito e mi pareva corretto”. E soprattutto è una scelta legittima, che Huijsen stava preparando da tempo con l’ottenimento della cittadinanza spagnola nel febbraio 2024. Ed entrando nel giro dell’Under 21. Prima di allora, altre opzioni non ne ha avute: le prime gare nelle Nazionali giovanili, dall’U17 all’U19, le aveva giocate con la maglia Oranje. Anche suo padre Donny è stato un calciatore, con un passato nelle prestigiose giovanili dell’Ajax e un debutto in prima squadra. Presto però, la famiglia Huijsen si è trasferita a Marbella, dove il piccolo Dean ha vissuto dai cinque anni in poi. Fino a diventare a sua volta calciatore, approdando nella cantera del Málaga prima di trasferirsi in Italia, alla Juventus.

Inevitabile che nei Paesi Bassi, tra eco mediatica e social network, la notizia dell'”amsterdammer traditore” stia facendo il giro del web. E per aggiungere ulteriore pepe alla vicenda, ci si mette pure la storia: nel XVI secolo le Province Unite, embrione dello Stato moderno che sarebbe emerso, subirono la dominazione spagnola e l’indipendenza che ottennero dopo decenni di conflitto viene tuttora celebrata nelle città olandesi. Insomma, Huijsen non poteva cacciarsi in un’impasse più intricata. «Nel calcio ti criticano sempre, ma non importa», ha risposto lui. «Se fossi nato in Spagna per poi trascorrere la maggior parte della mia vita nei Paesi Bassi, magari avrei scelto di giocare per i Paesi Bassi. Non è un sentimento facile da spiegare”» Soprattutto ai 50mila tifosi oranje che giovedì sera affolleranno il De Kuip.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici