A 41 anni, Paolo Guerrero continua a segnare per il Perù

Contro la Bolivia, l'attaccante pervuiano è diventato il più giocatore più vecchio a far gol nella storia delle qualificazioni sudamericane ai Mondiali.
di Redazione Undici 21 Marzo 2025 alle 21:01

Girata dal limite dell’area piccola, da rapace del gol qual è sempre stato. Da più di un ventennio a questa parte: nella notte sudamericana, Paolo Guerrero ha scritto un pezzo di storia del Perù e delle qualificazioni ai Mondiali. Un gol pesantissimo, che da un lato – all’interno del 3-1 sulla Bolivia – tiene la Bicolor agganciata al treno delle migliori sette e che dall’altro proietta il suo capitano nel gotha della longevità sotto porta. A 41 anni, due mesi e 20 giorni: battuto di oltre un anno il record continentale del connazionale Faustino Delgado, che resisteva dal 1961. Doveva per forza succedere a Lima.

«Mi sento molto meglio oggi rispetto a quando avevo 32 o 33 anni», aveva detto Guerrero alla vigilia dell’incontro, dimostrandosi buon profeta. «Amo il calcio e sarà molto difficile smettere. Ma non oggi, non ancora: se la Nazionale mi chiama, non posso dire di no». Detto fatto. Irresistibile invito a lasciare il segno.

Leggi anche

La FIFA potrebbe allargare a 64 squadre il Mondiale 2030

Ben inteso: Paolo in patria è un’istituzione. Nel 2004, quando debuttava nel Bayern e segnava il primo dei suoi 41 gol con la maglia del Perù – altro record assoluto, tra i suoi compagni di club c’erano Bixente Lizarazu e Ollie Kahn. Cioè dei campioni nati nel 1969 (oltre a Roque Santa Cruz, che a 43 anni ha detto addio al Paraguay ma non ancora al calcio giocato: evidentemente lo spogliatoio tedesco allungava la vita). Oggi invece, dei peruviani scesi in campo contro la Bolivia c’è chi è nato nel nuovo millennio: lo stacco inter-generazionale con Guerrero potrebbe essere ancora più marcato, ma la squadra allenata da Óscar Ibáñez è una delle più vecchie in circolazione (29,4 anni di media). Ben oltre il suo numero 9.

Il dato non ridimensiona la portata del personaggio. Da quel “barbaro” con cui si faceva chiamare al suo arrivo in Europa, fino alla maturità in patria: già il gol-partita contro l’Australia ai Mondiali 2018 – la prima vittoria da quarant’anni per il Perù nella competizione – era sembrato un ottimo biglietto d’addio. Sono passate altre sei stagioni. E Guerrero è ancora a caccia di reti, da settembre 2024 tra le file dell’Alianza Lima: il club in cui era cresciuto e nel quale aveva sempre sognato di chiudere la carriera. Magari più avanti, però. Viaggia alla media di un gol ogni due partite, bacia la maglia come un bambino, è tornato a segnare alle qualificazioni Mondiali a distanza di otto anni. Perché non aspettare fino al prossimo?

>

Leggi anche

Calcio
Nonostante tutto Pep Guardiola continua a essere il miglior allenatore, tra quelli in attività, nella storia della Champions League
2,04 punti di media a partita: più di Luis Enrique, Zidane. E Carlo Ancelotti.
di Redazione Undici
Calcio
Tantissimi agenti hanno provato a “prendersi” Max Dowman, ma i suoi familiari hanno fatto l’esame FIFA per diventare procuratori e ora potranno gestire la sua carriera
Rob ed Ethan Dowman hanno rifiutato tutte le offerte, hanno preso in mano la situazione e hanno degli obiettivi chiari: continuare a crescere nell'Arsenal e completare gli studi.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha firmato uno storico accordo con YouTube, su cui sarà possibile guardare alcune partite in streaming
Dopo quella stipulata con TikTok, ecco un'altra partnership che rivoluzionerà il nostro modo di seguire il calcio.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal ha annunciato che farà ricorso al TAS per riavere la Coppa d’Africa, e che nel prossimo congresso CAF ci sarà «la terza guerra mondiale»
Le prime reazioni di Dakar all'incredibile decisione presa dalla confederazione africana sono state molto forti, ed è una cosa comprensibile.
di Redazione Undici