Ivan Perisic non finisce mai

La classe dell'ex Inter continua a fare la differenza: a 36 anni si è preso un posto da protagonista col PSV e ha messo a referto un gol e un assist contro la Francia.
di Redazione Undici 21 Marzo 2025 alle 18:22

Dapprima un pallone al bacio dei suoi, dall’out di sinistra per l’incornata dell’attaccante a centro area. Poi una rasoiata al volo, imparabile per Maignan: ancora una volta, la Croazia è ai piedi di Ivan Perisic. Una notte da incorniciare, contro l’avversario di sempre – quella Francia a cui aveva segnato, inutilmente, anche nella finale dei Mondiali 2018 – e in uno stadio controverso per il suo passato recente. È successo tutto in poco tempo: due anni fa l’ex nerazzurro era finito a giocare nell’Hajduk Spalato, il club dove era cresciuto ai tempi delle giovanili, senza tuttavia lasciare il segno. In estate, però, l’ex esterno dell’Inter aveva deciso di accettare l’offerta del PSV e quindi di salutare l’Hajduk senza troppi complimenti, anche a causa di una rottura apparentemente insanabile con il nuovo allenatore, Gennaro Gattuso. Ecco perché giovedì sera, in occasione di Croazia-Francia, il pubblico di Spalato aveva cominciato a fischiarlo. Salvo poi ricredersi in fretta dopo l’assist e il gol: certe giocate vanno applaudite e basta.

Era dal Mondiale 2022 – ottavi di finale contro il Giappone – che Perisic non trovava la via del gol per la Croazia, dove è al secondo posto assoluto sia per numero di presenze che di reti (141 e 34, rispettivamente). Qualcuno lo dava, anche comprensibilmente, al canto del cigno: passati i 35, per un esterno d’attacco tutto strappi e dinamismo si fa difficile. E anche per per lui sembrava dovesse andare così. Eppure in Olanda ha trovato nuova linfa inaspettata. E si sta rendendo protagonista di una stagione grandiosa, già condita da dieci gol e undici assist tra club e Nazionale – tre più due nelle ultime tre gare assolute – compresi quelli, pesantissimi, che hanno eliminato la Juventus dalla Champions League. Una seconda giovinezza, sempreverde insieme a Modric e agli ordini di Zlatko Dalic.

Leggi anche

In Francia, la Nazionale di rugby è molto più seguita rispetto alla Nazionale di calcio

«Non ho mai dubitato di lui», ha detto il commissario tecnico croato, che non ha mai smesso di convocarlo anche quando il rendimento di Ivan con le maglie dei club era entrato in parabola discendente. «Mi sono preso la responsabilità di chiamarlo sempre e lui ha dimostrato sul campo di ccontinuare a meritarselo: la Nazionale gli dà forza, Ivan merita tutto il nostro sostegno e le nostre congratulazioni. Solo professionisti come lui possono giocare così a 36 anni. Uno dei ragazzi più importanti durante il mio mandato».

La Croazia fa insomma fatica ad ammainare le sue bandiere, e stupirebbe il contrario: nell’era di Dalic e Perisic la Nazionale a scacchi ha centrato un secondo e un terzo posto ai Mondiali, oltre a una finale di Nations League – in attesa dell’edizione in corso: via agli scongiuri. Più di quanto abbia mai raggiunto nel resto della sua giovane storia, al netto del bronzo a Francia 98. E se Perisic e veterani continuano a trainare la squadra, c’è poco altro da aggiungere: bisogna soltanto alzarsi in piedi per la standing ovation, la stessa che lo stadio della “sua” Spalato gli ha riservato dopo l’assolo sui francesi. Al punto da da far dimenticare tutto il resto, persino le ultime incomprensioni.

>

Leggi anche

Calcio
Saúl Ñíguez ha rilasciato un’intervista molto importante sulla salute mentale dei calciatori, in cui ha detto che «mi sentivo Maradona poi è successo qualcosa nella mia testa»
Un resoconto che vale per tanti fuoriclasse come lui, che a un certo punto hanno disatteso le aspettative per problematiche troppo spesso trascurate, purtroppo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Chelsea sta vivendo un’annata terribile ed è quasi fuori dalla prossima Champions League, ma potrà limitare i danni grazie alle clausole inserite nei contratti
I Blues garantiscono stipendi più bassi rispetto ad altri top club, ma nel frattempo offrono diversi bonus: una strategia che potrebbe rivelarsi utile al termine di questa stagione.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona sta sviluppando un grande progetto immobiliare a Dubai, dove sorgeranno diversi “Barça Cafè” e “Barça Store”
E non è tutto: il club catalano ha concesso il suo marchio per un complesso di lusso ad Abu Dhabi, sempre negli Emirati Arabi Uniti.
di Redazione Undici
Calcio
Le squadre della Liga stanno riscoprendo una loro vecchia passione: gli allenatori che vengono dalla Germania
L'arrivo di Edin Terzic all'Athletic Bilbao conferma una tendenza molto chiara nelle ultime stagioni, ma che in realtà esiste da un bel po' di anni.
di Redazione Undici