Il Bordeaux ha debiti con chiunque, anche con i panettieri e i viticoltori della sua zona

Il club francese deve restituire 94 milioni di euro a diversi enti statali. E a moltissime aziende, anche le più basilari e insospettabili.
di Redazione Undici 08 Maggio 2025 alle 15:09

Un anno fa, per chi non lo ricordasse, il Bordeaux ha fatto una brutta fine. E la situazione non è migliorata, anzi: dopo essere stato travolto da una crisi economica che ha determinato la retrocessione in quarta divisione, il club girondino non è riuscito a centrare la promozione. E ora deve fare fronte a una nuova tappa piuttosto complicata: il 27 maggio prossimo, infatti, il tribunale francese si pronuncerà sulla fattibilità del piano di prosecuzione presentato dalla società. Il problema è che i debiti accumulati durante la gestione di Gérard Lopez, che detiene ancora la maggioranza delle quote del club, sono e resteranno giganteschi: secondo L’Équipe, che ha visionato alcuni dei documenti inviati ai creditori e al tribunale, il disavanzo collettivo è pari a 94 milioni di euro. Una quota che potrebbe ridursi in maniera significativa, pare infatti che Lopez riuscirà a iniettare 40 milioni di euro, ma i problemi rimarranno enormi. Anche perché, di fatto, il Bordeaux deve dei soldi praticamente a chiunque.

Sempre secondo L’Équipe, infatti, tra i creditori del Bordeaux ci sono la catena di alberghi Mercure, l’azienda di raccolta dati Stats Perform, ovviamente i club che hanno ceduto i loro giocatori ai girondini (l’Amiens, l’AEK Atene, la Dinamo Batumi, il Guingamp, il Lille). E non solo: negli ultimi anni anche le attività più basilari sono state portate avanti in assenza di pagamenti regolari. E quindi il Bordeaux, citiamo testualmente il quotidiano francese, deve dei soldi a diverse società di trasporti, ad alcune stazioni radio, agli studi legali che hanno seguito le controversie giudiziarie, ad alcune farmacie, a una panetteria, ai viticoltori della zona. E fa sorridere, ovviamente in modo amaro, pensare che qualche anno fa furono proprio i produttori di vino del Médoc  a mobilitarsi per cercare di evitare il fallimento del club.

Il problema vero è che i debiti con queste aziende sono “collaterali”: il Bordeuax, infatti, deve restituire prima undici milioni di euro a Bordeaux Métropole, l’istituzione intercomunale che governa la città e il suo hinterland, poi altri cinque alla Direzione generale delle finanze pubbliche, ancora altri cinque a un fondo di investimenti americani, tre milioni all’ente previdenziale URSSAF Aquitania. Ecco, queste sono le situazioni più complicate e più urgenti, quelle che Lopez e i suoi contabili dovranno assolutamente risolvere entro il prossimo 27 maggio. In seguito, eventualmente, si potrà pensare anche ad albergatori, panettieri e produttori di vino. Purtroppo per loro, l’unica cosa che possono – e che gli conviene – fare è aspettare.

Leggi anche

>

Leggi anche

Calcio
L’IFAB ha approvato delle nuove regole per il VAR e per il calcio in generale, e il merito è anche di alcuni test fatti in MLS
In particolare, le nuove procedure e penalità per scongiurare le perdite di tempo erano state già introdotte – in via sperimentale – nel campionato americano.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona si è inventato una nuova strategia per le aree vip del Camp Nou, e pare proprio che frutterà tantissimi soldi
La decisione rientra all'interno del piano di rientro da una condizione economica che solo un paio di anni fa sembrava destinare il club al fallimento.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City ha fatto e sta facendo di tutto per aiutare i suoi giocatori musulmani, sia durante il Ramadan che in generale
La gestione del digiuno dall'alba al tramonto, in alcuni periodi dell'anno, è solo una parte del lavoro fatto per aiutare Marmoush, Ait-Nouri, Cherki e Khusanov.
di Redazione Undici
Calcio
A Bergamo, l’Atalanta è molto più di una squadra di calcio: è una promessa di fede eterna, è l’identità stessa della città
Reportage dai luoghi in cui nasce e vive la passione per la Dea: un club ha stabilito una vera e propria simbiosi con il suo popolo, al di là del risultato.
di Jacopo Morelli