Wesley, il nuovo esterno della Roma, è il prototipo di giocatore che può esplodere con Gasperini

Terzino di spinta, specialista in sovrapposizioni. Non è un caso se il primo acquisto del nuovo corso tecnico giallorosso sarà su quelle fasce che, da Gosens a Hateboer, sono sempre state l'arma in più del Gasp.
di Redazione Undici 29 Luglio 2025 alle 15:43

È brasiliano, però ha confessato “di aver urlato di gioia” al primo messaggio ricevuto da Dybala. Certi campioni non hanno confini. E garantiscono per la Roma, pronta ad accogliere Wesley Vinícius França Lima (semplicemente Wesley va benissimo). Sarà lui, dopo il Mondiale per Club disputato con la maglia del Flamengo, il primo acquisto dei giallorossi che verranno. Alla squadra di Rio andranno 25 milioni più altri 5 di bonus. A quella di Gasperini, un giocatore con tutte le carte in regola per diventare il perno laterale nello scacchiere tattico che ha fatto le fortune dell’Atalanta. Sulle orme di Gosens, Bellanova, Hateboer. O “di Cafu e Maicon”, si augura Wesley pensando alla nuova avventura.

Ha 22 anni da compiere e una storia personale da romanzo brasiliano: parcheggiatore in un ristorante, sequela di provini fallimentari, un video provvidenziale su YouTube a consegnarlo al Flamengo e al grande calcio quando ormai nemmeno lui ci sperava più. Ma soprattutto, uno stile di gioco che sembra fatto su misure per le idee del Gasp. Ritmo, dribbling, fisico, resistenza. Sprint a tutta fascia. Affidabilità in fase di non possesso. E dall’altra parte della manovra, un’eccezionale propensione alle sovrapposizioni: come fa notare la Gazzetta, ogni partita Wesley riceve 9,56 passaggi progressivi – cioè quei passaggi orientati ad aggredire la metà campo avversaria e non a ripiegare verso la propria. È un numero fuori dal comune, superiore al 99% dei giocatori nel suo ruolo. Anche rispetto ai suoi futuri compagni di squadra: se Angeliño completa 17 tocchi nella trequarti offensiva ogni 90 minuti e Rensch si ferma a 11, Wesley si spinge fino a 36. L’out di destra è suo, a prescindere dal modulo impiegato.

Nonostante la giovane età, il ragazzo annovera già una certa esperienza – 136 presenze col Flamengo, di cui una ventina tra Copa Libertadores e Mondiale per Club. Lo scorso marzo poi ha debuttato anche con la maglia della Seleção: per adesso un assaggio, domani chissà. Toccherà a Gasperini prepararlo ad Ancelotti. Ma soprattutto alla Roma, alla Serie A, all’Europa. “Lui conosce il mio modo di giocare”, si è presentato Wesley. “Sono un calciatore molto offensivo, ma devo ancora lavorare e crescere sotto molti punti di vista. Questo è il posto giusto per me: voglio vincere l’Europa League e centrare la Champions”. Il Gasp ci è già riuscito. Per ripetersi nella capitale servirà anche qualche fiammata scuola Flamengo.

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