Il rapporto tra il calcio spagnolo e il calcio marocchino è davvero complesso. Da anni le due Federazioni collaborano in vista del Mondiale 2030, che saranno organizzati in co-hosting col Portogallo, ma al tempo stesso sono in battaglia tra loro: da una parte c’è la finale da ospitare, con Casablanca che sta provando a insidiare Madrid; dall’altra ci sono i tanti talenti che hanno entrambi i passaporti, da Lamine Yamal in giù, e quindi i dirigenti fanno il possibile (e anche di più) per convincerli a rappresentare un Paese anziché un altro.
Ovviamente la Spagna è partita e quindi si trova in una condizione di vantaggio, e quindi il Marocco si ritrova a “inseguire”, a dirla tutta anche a “copiare”, il modello dei suoi vicini di casa. Tanto per dire: El Mundo, in questo articolo, racconta come il responsabile del reclutamento della Federcalcio di Rabat, Rabie Takassa, si sia trasferito a Madrid e lavori direttamente da lì, così può parlare più facilmente e più velocemente con i giocatori nati in Spagna che possiedono la nazionalità marocchina. C’è proprio Takassa dietro quello che si può definire “l’acquisto” di elementi come Hakimi, Brahim Díaz e Abde, ma in Marocco adesso il nuovo obiettivo è Thiago Pitarch: il giovanissimo centrocampista del Real Madrid, lanciato da Arbeloa nelle ultime settimane tra Liga e Champions League, ha già rappresentato la Spagna a livello Under 19 e Under 20, ma ha origini marocchine ma e quindi è potenzialmente eleggibile per la Nazionale nordafricana. Difficilmente sarà chiamato da De la Fuente per la Coppa del Mondo, quindi il Marocco potrebbe “tentarlo” in vista del torneo che si svolgerà tra qualche mese in Canada, Messico e Stati Uniti.
Oltre ai giocatori, a Rabat stanno guardando sempre più in direzione dei tecnici e dei dirigenti: da qualche mese, infatti, nello staff della Nazionale ci sono alcuni ex preparatori del Real Madrid; nelle ultime settimane, poi, sono usciti i nomi di Andrés Iniesta, Xavi Hernández e Xabi Alonso: don Andrés sarebbe stato contattato per il ruolo di direttore sportivo della rappresentativa senior, gli altri due invece sono stati accostati alla panchina lasciata libera da Walid Regragui. In realtà l’ipotesi più percorribile è quella che porta all’ex tecnico del Barcellona, che secondo i giornali spagnoli ha già avuto alcuni incontri con i dirigenti di Rabat e sembrerebbe interessato al progetto, ma al di là di questa operazione la tendenza è chiara: il Marocco vuole crescere ancora, e per farlo vuole mettere le mani sui prodotti migliori del calcio spagnolo. In campo e fuori.