La macchinetta del caffè usata dall’Italia al World Baseball Classic è stata venduta all’asta per 16mila dollari

La cifra ricavata, raggiunta dopo ben 307 offerte, sarà devoluta in beneficenza.
di Redazione Undici 25 Marzo 2026 alle 12:20

Si può dire: il rito del caffè nel dogout della Nazionale italiana al World Baseball Classic ha lasciato un segno profondo. Perché gli Azzurri sono arrivati fino a un’insperata semifinale, perché si tratta di una trovata che ha solide radici culturali e – perché no? – anche un enorme potenziale di marketing. A dimostrarlo, ora che ormai il ricordo del torneo si è raffreddato, ci sono dei numeri molto significativi: quelli relativi all’asta organizzata da MLB Auctions, ovvero la piattaforma attraverso cui la grande lega nordamericana – che organizza anche il WBC – mette in vendita i memorabilia legati alle squadre, ai giocatori, ai momenti più amati del baseball. Ebbene, la macchinetta con cui i giocatori della Nazionale preparavano i caffè consumati in panchina è stata venduta per 16mila dollari (che al cambio attuale corrispondono a 14mila euro).

A questo link trovate l’asta ufficiale ormai chiusa con il prezzo finale: 16.510 dollari, cifra raggiunta dopo che gli utenti hanno presentato oltre 300 offerte. Oltre al valore storico-sportivo in sé, l’operazione ha anche un suo valore benefico: Vinnie Pasquantino, capitano della Nazionale italiana, ha spiegato – attraverso il suo profilo X – che il denaro ricavato da MLB Auctions sarà devoluto al SAARC, acronimo di Southwest Autism Research & Resource Center (associazione che offre supporto e fa ricerca in favore delle famiglie con soggetti autistici).

La macchinetta, marchiata Lavazza, normalmente costerebbe poco meno di 200 euro. Ciò che la rende unica è la decorazione con alcuni adesivi, tra cui quello con la scritta “baseball isn’t boring”. Oltre a questo pezzo, sul sito della MLB erano e sono disponibili tutta una serie di memorabilia riguardanti il World Baseball Classic. Uno dei più ambiti, ovvero la maglia di Shohei Ohtani (per la precisione quella usata durante la partita vinta dal Giappone contro Taipei Cinese ), è stato venduto addirittura per 1,5 milioni di dollari.

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