L’Arabia Saudita sta continuando ad abbandonare i progetti sportivi che, a suo dire, non sono particolarmente redditizi. A farne le spese questa volta potrebbe essere il biliardo: uno dei grandi due eventi ospitati dal Regno, infatti, verrà sportato in Qatar. «Non possiamo al momento interferire con quello che sta succedendo», ha detto Eddie Hearn, presidente di Matchroom, principale azionista del World Snooker (il torneo più prestigioso di snooker, una variante del biliardo molto popolare nel Regno Unito). «Questo è un periodo terribilmente difficile per il Medio Oriente. L’Arabia Saudita sta cercando di fare dei tagli. Il che va bene, a patto di avere altri posti dove andare. E noi li abbiamo».
La revisione del piano economico saudita Vision 2030 (programma di sviluppo lanciato nel 2016 per diversificare l’economia e ridurre il Paese dalla dipendenza dal petrolio) sta già producendo i suoi effetti: il Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF) del Paese ha ceduto una quota di maggioranza dell’Al-Hilal (la squadra dove allena Simone Inzaghi) e alcune indiscrezioni dicono che starebbe valutando di ritirare anche il suo finanziamento al circuito LIV Gold (nato nel 2022 per volere del fondo arabo). Eddie Hearn rimane ottimista sul futuro saudita nel biliardo, ma non nasconde comunque qualche preoccupazione: «L’Arabia Saudita è un problema», dice. «Non sappiamo dove ci porterà, ma abbiamo una buona influenza lì, in particolare grazie alla boxe e a tutti gli altri sport di cui ci occupiamo. Quindi ce la caveremo. Da un lato diciamo che “lo snooker ci sarà in Arabia”, dall’altro però al momento non so dire in che forma finché questa situazione non evolverà». E per il prossimo futuro aggiunge: «Quello che so è che parleremo di un nuovo evento in Cina e di un altro in Medio Oriente. Quindi, per la legge dei grandi numeri, a volte si vince, a volte si perde, ma questa è la vita».
L’Arabia Saudita ha ospitato due dei tornei più ricchi di sempre di questo sport: il Saudi Arabia Masters e il Riyadh Season Championship, che mettevano in palio ricchi premi – fino a 800 mila euro. Come detto, i possibili tagli del Fondo PIF potrebbero però cambiare gli scenari in vista della prossima stagione. E pensare che fino a poco tempo fa l’Arabia Saudita era in lizza per ospitare il Campionato del Mondo di snooker. Ipotesi che non è mai diventata realtà per un accordo che ha fatto rimanere il biliardo al Crucible Theatre di Sheffield, almeno fino al 2045. E che adesso, visto come stanno andando le cose, è diventata piuttosto difficile da praticare.