La squadra di Simone Inzaghi e Benzema, l’Al-Hilal, è stata venduta dal Fondo PIF (ed è una cosa molto importante per il calcio saudita)

La nuova proprietà fa sempre parte della famiglia reale, ma la notizia preannuncia un evidente cambiamento rispetto al grande progetto avviato nel 2023.
di Redazione Undici 17 Aprile 2026 alle 12:13

Una cessione storica, ma pur sempre in famiglia: il fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF) ha ceduto una quota di maggioranza dell’Al-Hilal, segnando un passaggio molto rilevante nel panorama calcistico del Paese. Secondo quanto riportato da diverse testate, il PIF ha venduto il 70% della società a Kingdom Holding Company, gruppo guidato dal principe Alwaleed Bin Talal – membro della famiglia reale. L’operazione riguarda un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di riyal sauditi, equivalenti a circa 373 milioni di dollari (316 milioni di euro al cambio attuale).

Attualmente secondo nella Saudi Pro League, l’Al-Hilal rappresenta una delle realtà più prestigiose del calcio saudita e asiatico. Il club vanta 19 titoli nazionali, sei dei quali conquistati dal 2017, e negli ultimi anni è stata una delle protagoniste dei grandi investimenti fatti sul mercato: tra i nomi di spicco nella rosa allenata da Simone Inzaghi, infatti, ci sono quello di Karim Benzema, arrivato nella sessione di mercato invernale, quelli dell’attaccante uruguaiano Darwin Núñez, del centrocampista portoghese Rúben Neves e del difensore senegalese Kalidou Koulibaly. Nel 2023 erano arrivati anche Neymar (nel frattempo passato al Santos), Milinkovic-Savic, il portiere Bounou e Malcom (tutti ancora in organico). Sul fronte dirigenziale, nei mesi scorsi era emersa anche l’ipotesi di un possibile arrivo di Richard Hughes come direttore sportivo – lo stesso ruolo che attualmente ricopre al Liverpool.

L’Al Hilal era uno dei quattro club della Saudi Pro League che, nel 2023, era passato sotto il controllo del PIF – gli altri erano Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Ittihad. La cessione si inserisce in un contesto più ampio di revisione delle strategie del fondo, già al centro dell’attenzione per il possibile ridimensionamento degli investimenti nella LIV Golf.  Il problema del tour golfistico era da ricercare nelle enormi perdite generate nei primi quattro anni dalla sua fondazione, quindi una cosa è evidente: anche dalle parti dell’Arabia Saudita stanno cominciando a farsi dei conti. Non a caso, infatti, proprio negli ultimi giorni il Fondo PIF ha approvato un nuovo piano strategico quinquennale, orientato principalmente allo sviluppo interno del Paese. In una nota ufficiale, il vicegovernatore del fondo, Yazeed A. Al-Humied, ha sottolineato il ruolo del PIF nel rafforzamento del settore sportivo saudita, evidenziando l’obiettivo di rendere i club sostenibili sia sul piano economico sia su quello sportivo.

In questo contesto, l’Al-Hilal è stato definito «un simbolo nazionale» ed è stata ribadita l’intenzione di valorizzarne il potenziale attraverso investimenti e partnership strategiche, nel rispetto della sua identità storica. Il Fondo PIF, forse un po’ stanco di avere nella sua pancia un così grande numero di club o circuiti sportivi, sta affrontando un chiaro cambiamento di identità. Dopo l’accumulamento quasi seriale di giocatori, ora forse verrà il tempo di costruire qualcosa di diverso.

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