Disney+ è sbarcata nel mondo del mercato televisivo sportivo maschile, e l’ha fatto col botto. La piattaforma streaming statunitense si è aggiudicata. per la prima volta. i diritti per la trasmissione delle partite in diretta della Champions League in alcuni paesi europei. Secondo quanto riportato da L’Équipe, uno di questi dovrebbe essere il Belgio – a partire dal 2027. Il Guardian fa invece il nome della Svezia e di «altri Paesi» non specificati. In Belgio, in particolare, Disney+ avrebbe acquisito i diritti televisivi non solo della Champions, ma anche della Conference e dell’Europa League, fino al 2031. Sinora le tre coppe venivano trasmesse su quattro diversi canali audiovisivi.
Non è la prima volta che Disney+ si avvicina al mondo del calcio. La piattaforma detiene in esclusiva. per tutta Europa i diritti tv per le partite di Champions League femminile e quelli della Conference e dell’Europa League in Svezia e Danimarca. La novità, quindi, è l’ingresso sul mercato dei diritti per la più importante competizione maschile, un’operazione che di fatto trasforma Disney+ in un potenziale acquirente anche per Paesi più ricchi. Lo scorso anno la UEFA e l’UC3 (la joint venture di Nyon creata per gestire e commercializzare i diritti delle tre coppe continentali) si erano assicurate incrementi tra il 20 e il 30%, rispetto ai contratti esistenti, nell’asta per i cinque principali mercati europei (Regno Unito, Spagna, Germania, Italia e Francia) e hanno ottenuto un’ulteriore crescita nell’attuale tornata di vendite.
L’interesse delle piattaforme streaming per il calcio non è nuovo. Il caso Italia è emblematico, visto che DAZN detiene i diritti di tutte le partite di Serie A e Serie B, mentre Prime Video trasmette in esclusiva una partita di Champions per ogni turno di fare. All’estero, sul continente europeo, la situazione è simile: lo scorso novembre, per esempio, Paramount+ ha acquistato i diritti della Champions League in Regno Unito e Germania. Questa diversificazione dei diritti su più piattaforme viene solitamente accolta con favore dai club e dalle leghe nazionali, perché porta più ricavi e dimostra il crescente interesse per le partite di calcio europeo. La UEFA prevede inoltre che, una volta chiuse le gare, il valore totale dei suoi diritti TV supererà i cinque miliardi di euro all’anno.