Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede

Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici 30 Aprile 2026 alle 13:05

Disney+ è sbarcata nel mondo del mercato televisivo sportivo maschile, e l’ha fatto col botto. La piattaforma streaming statunitense si è aggiudicata. per la prima volta. i diritti per la trasmissione delle partite in diretta della Champions League in alcuni paesi europei. Secondo quanto riportato da L’Équipe, uno di questi dovrebbe essere il Belgio – a partire dal 2027. Il Guardian fa invece il nome della Svezia e di «altri Paesi» non specificati. In Belgio, in particolare, Disney+ avrebbe acquisito i diritti televisivi non solo della Champions, ma anche della Conference e dell’Europa League, fino al 2031. Sinora le tre coppe venivano trasmesse su quattro diversi canali audiovisivi.

Non è la prima volta che Disney+ si avvicina al mondo del calcio. La piattaforma detiene in esclusiva. per tutta Europa i diritti tv per le partite di Champions League femminile e quelli della Conference e dell’Europa League in Svezia e Danimarca. La novità, quindi, è l’ingresso sul mercato dei diritti per la più importante competizione maschile, un’operazione che di fatto trasforma Disney+ in un potenziale acquirente anche per Paesi più ricchi. Lo scorso anno la UEFA e l’UC3 (la joint venture di Nyon creata per gestire e commercializzare i diritti delle tre coppe continentali) si erano assicurate incrementi tra il 20 e il 30%, rispetto ai contratti esistenti, nell’asta per i cinque principali mercati europei (Regno Unito, Spagna, Germania, Italia e Francia) e hanno ottenuto un’ulteriore crescita nell’attuale tornata di vendite.

L’interesse delle piattaforme streaming per il calcio non è nuovo. Il caso Italia è emblematico, visto che DAZN detiene i diritti di tutte le partite di Serie A e Serie B, mentre Prime Video trasmette in esclusiva una partita di Champions per ogni turno di fare. All’estero, sul continente europeo, la situazione è simile: lo scorso novembre, per esempio, Paramount+ ha acquistato i diritti della Champions League in Regno Unito e Germania. Questa diversificazione dei diritti su più piattaforme viene solitamente accolta con favore dai club e dalle leghe nazionali, perché porta più ricavi e dimostra il crescente interesse per le partite di calcio europeo. La UEFA prevede inoltre che, una volta chiuse le gare, il valore totale dei suoi diritti TV supererà i cinque miliardi di euro all’anno.

>

Leggi anche

Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha avviato la procedura per obbligare tutti i club del mondo a schierare un giocatore Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio
Sarebbe una rivoluzione epocale per il calcio, perché costringerebbe le società a cambiare completamente la propria programmazione.
di Redazione Undici
Calcio
PSG-Bayern 5-4 è stata il trionfo dell’attacco sulla difesa, e non ha senso indignarsi: il calcio d’élite, oggi, è un gioco prettamente offensivo
Luis Enrique, Kompany e gli altri allenatori dei top club non fanno altro che valorizzare le qualità dei loro migliori giocatori, anche a rischio di concedere qualche gol in più.
di Alfonso Fasano