Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata

Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici 11 Maggio 2026 alle 17:46

Sono passati cinquant’anni esatti dall’ultimo scudetto del Torino, il primo dopo la strage di Superga. Quest’anniversario rotondo, dal sapore storico, era il momento perfetto per raccontare l’epopea granata di Pulici e Graziani, Radice e Zaccarelli, Claudio e Patrizio Sala. Ed ecco perché Sky Sport è pronta a lanciare una nuova serie: Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama. In tre puntate, che troverete su Sky e in streaming su NOW a partire da venerdì 15 maggio, viene raccontata quella vittoria calcistica nel contesto socio-culturale di metà anni Settanta, un momento molto complesso per il nostro Paese.

L’opera, la cui realizzazione è stata a cura del direttore di Sky Sport Federico Ferri e del giornalista Paolo Aghemo, con la regia di Massimo Bomprezzi e Andrea Parini, approfondisce la nascita e il consolidamento ai massimi livelli la storia di una squadra operaia per temperamento e formazione, in contrasto con la più facoltosa Juventus dell’Avvocato Agnelli. I prodotti del vivaio, cresciuti al Filadelfia, i colpi di mercato fatti da Beppe Bonetto e la generosità del presidente Orfeo Pianelli, il ricordo del  “tremendismo granata” del 1972 e l’impatto decisivo di un tecnico moderno come Gigi Radice, uno dei primi “importatori” italiani del pressing intenso, dei giocatori universali.

Oltre al ricordo di ciò che è successo in campo, la docu-serie è piena di riferimenti al contesto, alla Torino di quegli anni, ricostruita grazie alle testimonianze di chi c’era: l’indimenticabile portiere “Giaguaro” Castellini, Patrizio e Claudio Sala, Renato Zaccarelli, Eraldo Pecci, ovviamente i “Gemelli del Gol” Pulici e Graziani. E poi scrittori e giornalisti come Giuseppe Culicchia e Aldo Grasso, un torinista doc come Piero Chiambretti, un avversario importante come Fabio Capello (all’epoca centrocampista della Juventus). All’interno del documentario, la Sky Creative Agency ha dato vita a un nuovo approccio visivo che amplifica l’impatto emotivo e trasforma l’opera in un’esperienza più immersiva e coinvolgente, realizzando scene inedite attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale: fotografie storiche che prendono vita e ricostruzione video di momenti del passato a partire dai racconti dei protagonisti.

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