L’Amburgo ha annunciato l’arrivo di un nuovo direttore sportivo per la prossima stagione. E fin qui nulla di strano, se non fosse che, per la prima volta nella storia dei cinque maggiori campionati europei (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna), a ricoprire l’incarico sarà una donna. Per la precisione di tratta di Kathleen Kruger, che inizierà la sua nuova avventura alla guida dell’HSV a partire dal prossimo primo luglio. Per Kruger, naturalmente, questo incarico non è piovuto dal cielo: parliamo di una professionista con una lunga esperienza alle spalle, che ha ricoperto il ruolo di team manager del Bayern Monaco (inteso come squadra maschile) tra il 2012 e il 2024. Più recentemente si è occupata della strategia sportiva dello sviluppo strutturale del club bavarese.
Nel corso della sua carriera, Kruger ha ricevuto anche degli endorsement importanti. Per esempio quello di Thomas Muller, ex storico del Bayern ora ai Vancouver Whitecaps: «È Kathleen che tiene unita la squadra», aveva dichiarato Müller alla Bild. «Qualunque problema abbiamo, possiamo sempre rivolgerci a lei». Ora sono arrivate altre parole importanti: «Con Kathleen Krüger, ci siamo assicurati una personalità di spicco che ha lavorato ai massimi livelli internazionali per molti anni con il Bayern Monaco», ha detto Michael Papenfuß, Presidente del Consiglio di Sorveglianza dell’HSV. «In 17 anni ha maturato una certa esperienza nell’ambiente e ha dimostrato eccezionali capacità organizzative e di leadership».
Prima di diventare una dirigente, Kruger è stata una calciatrice con il Phönix Schleißheim e il Wacker Munchen, club con sede in Baviera. In seguito è stata presa dal Bayern, con cui ha giocato per alcune stagioni. Infine, come detto, ha iniziato la carriera all’interno del club bavarese. E adesso è arrivata la grande occasione, la grande sfida. «Sono molto contenta della fiducia riposta in me», ha detto Kruger. «È un vero privilegio poter svolgere un ruolo decisivo nel plasmare il futuro dell’Amburgo, uno dei club più importanti del calcio tedesco. Ho seguito con grande interesse e ammirazione la crescita positiva della società negli ultimi anni, apprezzando molto i risultati raggiunti di recente».
L’arrivo di Kruger conferma una tendenza chiara, almeno in Germania: in questa stagione, infatti, l’Union Berlino ha affidato la panchina a una donna, Marie-Louise Eta, fino al termine della stagione. Eta, così, è diventata la prima allenatrice di prima divisione nella storia dei cinque principali campionati europei. Da quando ha assunto l’incarico, ha ottenuto due sconfitte, un pareggio e una vittoria: risultati sostanzialmente in linea con quelli del suo predecessore, Steffen Baumgart, con la classifica che non è cambiata di molto. L’Union Berlino è ora 12esimo in classifica a +10 dalla zona retrocessione. Eta di fatto ha solo “certificato” la salvezza del suo club, ma intanto ha aperto una strada. Adesso tocca a Kruger, e ovviamente non è un caso. Anzi: è una cosa giusta.