Jordan Pickford ha camminato tantissimo, contro la Colombia

Per essere un portiere: come un giocatore di movimento, praticamente.
di Redazione Undici 04 Luglio 2018 alle 16:25

Contro la Colombia, l’Inghilterra è riuscita a vincere per la prima volta nella sua storia “mondiale” uno scontro ai rigori. È successo anche grazie a un rigore parato da Jordan Pickford, portiere dell’Everton classe 1994, che un po’ a sorpresa è stato scelto da Gareth Southgate come il titolare della sua Nazionale, lasciando in panchina Jack Butland e Nick Pope. Pickford è stato autore, nell’ultima stagione, di una grande annata, nonostante l’Everton sia andato così così: prova il fatto che è stato nominato miglior giocatore della sua squadra sia dai tifosi sia dai suoi compagni di spogliatoio.

C’è una statistica particolare nella partita di ieri di Pickford: è stato uno dei giocatori che ha percorso più metri in campo: 7468 durante i 120 minuti di gioco, più di qualsiasi altro numero uno durante queste eliminazioni. Anzi, molto di più: David De Gea, contro la Russia, ne ha percorsi 3498, mentre il suo avversario Akinfeev 3834. Subasic, il portiere croato, 4577, contro i 4816 di Kasper Schmeichel. Lukaku, contro Panama, si è spostato per 7948 metri, praticamente come il portiere britannico.

Al Mondiale del 2014 Manuel Neuer, che giocò tutti e sette i match a disposizione, arrivò a coprire 38,5 chilometri, ovvero una media di 5,5 ogni partita.

 

>

Leggi anche

Calcio
Diverse ricerche hanno dimostrato che il caldo torrido ai Mondiali comporterà dei rischi molto seri per la salute dei giocatori
Le altissime temperature e l'umidità hanno già spinto a varare un "hydration break" a metà di ogni frazione di gioco. Ma potrebbe non bastare per prevenire malori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Double scudetto-Coppa Italia è l’apice di un grande progetto-Inter, di un ciclo vincente che resterà nella storia nerazzurra
La forza della società, da Marotta in giù, è stata quella di saper reagire ai momenti difficili, di saper rilanciare per tornare a vincere.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici