Come potrebbe essere la Nazionale di domani

Anche secondo Buffon quella che vedremo dopo i Mondiali di Russia 2018 potrebbe essere la Nazionale più forte degli ultimi vent'anni.
di Redazione Undici 23 Marzo 2017 alle 13:06

«Penso che l’Italia sta sfornando una nidiata importante di giocatori e ragazzi con la testa a posto che hanno senso di appartenenza e responsabilità. Mi auguro che già nel 2018 saremo una Nazionale di valore e livello. A partire dal 2020 sicuramente fino al ’26-’28 avremo una delle Nazionali più importanti dell’ultimo ventennio»: lo ha detto Gianluigi Buffon al termine della gara di campionato contro la Sampdoria. Quello di immaginare le rappresentative del futuro è un gioco in cui cadiamo spesso, con la speranza di trovare ogni volta la miglior soluzione a un’avaro decennio in fatto di nascita di talenti.

Come riporta Il Post, già nel 2006 Sportweek tentava di mettere insieme i nomi di alcuni giovani italiani per cui avremmo potuto tifare circa 10 anni dopo. Cioè oggi. C’erano Mario Balotelli, Alberto Aquilani e Domenico Criscito, ma anche gente scomparsa dai radar del grande calcio come Gabriele Paonessa, Cesare Rickler Del Mare e Fernando Forestieri.

Un video della Gazzetta mostra come saremo dopo il Mondiale del 2018

Cosa è cambiato? In Italia, oggi, c’è una nidiata di giovani che sta finalmente giocando con continuità e personalità. È un processo che parte dall’Under 21, mai come nelle ultime stagioni stiamo avendo una selezione di azzurrini che è protagonista in A, o che gioca in B ma da titolare. Se la Germania – al momento lo zenit in fatto di presenze dei giovani nella massima serie Nazionale – è ancora lontana dall’essere raggiunta, i ragazzi allenati da Di Biagio mettono insieme 749 presenze: l’Inghilterra è invece ferma a sole 206 presenze dei propri ragazzi in Premier League.

Una parte del merito va dato anche a Giampiero Ventura. Il tecnico della Nazionale sta testando i nuovi innesti in maniera ciclica: i due diversi stage delle scorse settimane hanno visto protagonisti i vari Barreca, Dimarco, Izzo, Gagliardini, Locatelli, Spinazzola, Lapadula e Petagna, alcuni dei quali confermati nelle convocazioni di questa settimana. Con Buffon, Chiellini, De Rossi, Parolo e Marchisio che dopo il Mondiale russo avranno probabilmente lasciato la maglia azzurra, ci sono spazi per la crescita e l’impiego di molti dei ragazzi visti durante questi mesi.

Discesa sulla sinistra e cross perfetto di Spinazzola per Caldara, che dopo aver avviato l’azione segna la rete che chiude la gara

Allora è il caso di guardare al futuro pensando alla quantità di soluzioni disponibili per reparto. In porta Donnarumma sta mostrando tutto il potenziale che potrebbe farne l’erede perfetto di Buffon, e dietro di lui Perin, Meret, Cragno e Gollini a formare una batteria affidabile di estremi difensori. In difesa Romagnoli e Rugani sono i maggiori candidati al ruolo di protagonisti, con Caldara e Izzo alle spalle. L’abbondanza di difensori esterni è un dato di fatto: Florenzi, Barreca, De Sciglio, lo stesso Spinazzola, Zappacosta, Conti, Calabria, Dimarco e Masina sono, con l’aggiunta del più maturo Darmian, una solida base con cui lavorare. In mezzo al campo Verratti e Gagliardini sembrano avere assicurato il posto per i prossimi anni, ma attenzione anche ai vari Benassi, Sensi, Locatelli, Cataldi, Pellegrini e anche a Baselli e Grassi.

Per i giocatori offensivi sembra essere una nuova età dell’oro. Dopo Belotti e Immobile, Insigne e Bernardeschi, abbiamo diversi nomi nuovi e meno nuovi che potrebbero aiutare la crescita della Nazionale azzurra. Berardi, El Shaarawy, Sansone e Gabbiadini sono nomi che da anni o mesi abbiamo imparato a conoscere; Petagna, Orsolini, Chiesa, Verdi, Ricci, Politano, Caprari, Pinamonti e Favilli, lavorano per diventare il futuro di una Nazionale, forse, tra le più giovani e competitive di sempre.

>

Leggi anche

Calcio
Jude Bellingham ha investito in una squadra di cricket, e così adesso la rosa del Real Madrid è piena di imprenditori sportivi
Viniciús Júnior e Thibault Courtois, come tanti altri calciatori della nostra epoca, hanno già iniziato la loro carriera come comproprietari di società.
di Redazione Undici
Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici