Uno storico accordo per il calcio americano

Non sarà ancora una rivoluzione economica, ma il nuovo contratto firmato tra Apple e la MLS cambierà la lega. E non solo.
di Redazione Undici 16 Giugno 2022 alle 12:15

Un indicatore buono per rendersi conto della crescita della Major League Soccer (MLS), il più importante campionato di calcio nordamericano, potrebbe essere quello relativo ai risultati della Nazionale statunitense. Quella che si è qualificata ai prossimi Mondiali 2022 è una delle selezioni più giovani e interessanti – insieme ai cugini del Canada – dell’intero torneo: Christian Pulisic, Weston McKennie, Gio Reyna e Timothy Weah sono solo alcuni dei calciatori cresciuti nelle franchigie MLS e poi emigrati in Europa che, nonostante la giovane età, stanno facendo le fortune del Ct Gregg Berhalter. Il fatto che il campionato americano sia diventato una vera miniera di talento, una nuova frontiera per gli scout europei, è un’importante inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, quando l’America era vista come un luogo in cui i calciatori europei potevano andarsi a prendere l’ultimo grande stipendio della propria carriera.

Ma la crescita del campionato americano non passa soltanto da ciò che succede in campo. Anzi, i successi raccolti dalle squadre statunitensi – per la prima volta da quando ha cambiato formula e denominazione, la Champions League Concacaf è stata vinta da una franchigia MLS, i Seattle Sounders – stanno ampliando il mercato: in questi giorni è arrivata la notizia per cui la lega nordamericana ha firmato una partnership con Apple per la cessione dei diritti televisivi. Questo accordo, per termini e cifre, è assolutamente rivoluzionario: tutte le partite saranno infatti visibili per dieci stagioni, dal 2023 al 2032, su Apple Tv+, senza alcun tipo di restrizione territoriale.

Nel comunicato della MLS, l’accordo con Apple viene definito «una storica prima volta per lo sport». Ed è effettivamente così: dopo Amazon, anche Apple è entrata ufficialmente nel mondo dei diritti televisivi. In particolare, l’interesse del colosso tecnologico sembra non limitarsi solamente al calcio, ma andare anche verso le altre grandi leghe americane: l’operazione relativa ai diritti tv della MLS arriva infatti dopo l’acquisizione di due partite dal weekend di Major League Baseball (MLB) e mentre c’è una trattativa attualmente ancora in corso con la National Football League (NFL). Apple però non si è limitata a entrare prepotentemente in questo mondo, ma ne ha stravolto i paradigmi. Il suo accordo con la MLS renderà infatti il campionato americano l’unico visibile in ogni angolo del globo al prezzo del semplice abbonamento alla piattaforma (attualmente 4,99 euro). Nelle casse della lega, poi, entreranno circa 2,5 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, vale a dire 250 milioni a stagione, con ognuno dei 28 club del campionato – diventeranno 29 l’anno prossimo con l’ingressi di St. Louis, e poi probabilmente 30 con Las Vegas al primo posto per l’espansione – che riceverà circa 7,5 milioni di dollari a stagione. Sono oltre due milioni in meno rispetto ai 1o che arrivavano dai precedenti accordi, perciò non è immaginabile un salto di qualità delle squadre partecipanti alla MLS nel breve periodo, anche se è un passo in avanti davvero significativo per l’intero movimento calcistico americano.

Apple trasmetterà infatti non solo tutte le partite di MLS, di Leagues Cup e Campeones Cup, competizioni promosse insieme alla lega messicana, ma anche partite selezionate dalla MLS Next e dalla MLS Next Pro, la leghe dedicate alle squadre di sviluppo. Insomma, Apple è entrato a tutti i livelli nel calcio americano, e non si limiterà alla sola trasmissione delle partite. La volontà è quella di promuovere infatti programmi come Good Morning Football, trasmesso ogni mattina dalla NFL, e Drive to Survive, serie Netflix che ha contribuito a rivitalizzare la Formula Uno. I match saranno trasmessi in inglese, francese e spagnolo – dal terzo anno anche in portoghese – ma all’interno dell’App si potranno trovare anche giochi e altri contenuti interattivi. Come in ogni sport americano infatti, lo spettacolo non si limiterà, come succede in Europa, ai novanta minuti di gioco: Apple vuole sfruttare anche gli show del pre e del post partita, oltre a quelli dell’intervallo in pieno stile Super Bowl. La trasmissione dei match di MLS da parte di Apple non sarà tuttavia esclusiva. La lega americana è infatti ancora in trattative con alcuni dei principali network attivi nel Paese, come le emittenti ESPN e TUDN. Sui canali televisivi tradizionali dovrebbero essere trasmettesse circa 25-30 partite stagionali, che rimarrebbero a disposizione anche di tv straniere interessate ad acquisirne i diritti. Tutte, ovviamente, in co-esclusiva con Apple Tv+.

>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici
Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici