Sta per iniziare la Super Lega africana

Era un progetto molto ambizioso ed è stato un po' ridimensionato, ma resta un momento storico per il calcio africano.
di Redazione Undici 19 Ottobre 2023 alle 16:19

È passata una vita da quando il calcio europeo sembrava sul punto di cambiare per sempre: era l’aprile 2021 e la Super Lega dei top club fu lanciata e morì in poche ore, a causa di un progetto troppo superficiale e delle proteste dei tifosi, soprattutto quelli inglesi. Da allora sono cambiate un po’ di cose, tra qualche mese la Uefa darà il via a una versione allargata della Champions League mentre Real Madrid, Barcellona e Juventus – gli unici club ancora formalmente a supporto della “vecchia” Super Lega – continuano a battagliare con l’istituzione del calcio europeo. Nel frattempo, però, altri dirigenti calcistici sono riusciti a creare qualcosa di molto simile: il 20 ottobre 2023, infatti, sarà ricordato per sempre come il giorno in cui si giocò Simba-Al Ahly, la prima partita della prima edizione dell’African Football League, una Super Lega ideata sul modello di quella europea. E di cui si parla da diversi anni.

In realtà la prima edizione del torneo avrà un formato diverso, vale a dire ridotto, rispetto al progetto originario: otto club iscritti e tabellone tennistico con gare di andata e ritorno, compresa la finale in calendario per il 5-11 novembre. Le squadre partecipanti sono Angola Petro de Luanda (Angola), Mazembe (Repubblica democratica del Congo), Enyimba (Nigeria), Simba (Tanzania), Al Ahly (Egitto), Wydad Casablanca (Marocco), Mamelodi Sundowns (Sudafrica) ed Espérance (Tunisia), e sono state scelte dalla CAF (la confederazione africana) seguendo due criteri, quello geografico e quello meritocratico: il continente è stato diviso in tre macro-aree, Nord, Centro-Ovest e Sud-Est, e per ognuna di queste zone sono stati scelti i club con il Ranking più alto. La squadra che vincerà il trofeo incasserà un premio di quattro milioni di dollari; il club finalista riceverà tre milioni, i due club semifinalisti arriveranno a 1,7 milioni, quelli eliminati ai quarti di finale guadagneranno 900mila dollari. Non saranno cifre esorbitante, ma in ogni caso sono importi superiori a quelli dei premi garantiti dalla CAF Champions League, che in ogni caso non sarà soppressa.

L’idea della Confederazione africana è che il lancio della competizione faccia da apripista per quella del 2024, che stando al progetto dovrebbe svolgersi con 22 o 24 club iscritti, come era scritto nella prima bozza del torneo. In realtà anche questa edizione zero della Super Lega avrebbe dovuto svolgersi col format “completo”, solo che – lo racconta la BBC – non sono stati trovati gli sponsor necessari per poter sostenere una manifestazione così imponente. Il presidente della CAF Patrice Motsepe, nell’agosto 2022, aveva preannunciato che l’African Football League avrebbe generato «250-300 milioni di dollari ogni anno», poi però il budget si è ridotto molto con il passare dei mesi. E così la decisione della CAF è stata quella di comprimere la manifestazione pur di darle vita, accettando che la prima edizione avesse meno squadre iscritte.

L’idea di partire comunque sembra aver iniziato a dare dei frutti: negli ultimi giorni, infatti, la CAF ha annunciato due diversi accordi di sponsorizzazione. Uno è stato stipulato con Visit Saudi, ente turistico dell’Arabia Saudita dipendente direttamente dal governo – cioè dalla famiglia reale – di Riyad; l’altro, invece, è stato firmato con Visit Rwanda, un marchio che da anni vediamo sulle maglie dell’Arsenal e che rappresenta l’omonimo Paese dell’Africa Orientale. Passi per il Rwanda, ma perché l’Arabia Saudita avrebbe deciso di investire in una competizione per club che si svolge in Africa? Secondo la BBC, su questa scelta pesa «la fervente volontà di promuovere la candidatura di Riyad per ospitare la fase finale dei Mondiali 2034». È una lettura decisamente più realistica rispetto a quella per cui l’Arabia Saudita voglia fare filantropia per i club africani e per la nuova African Football League.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici