Fatih Terim ha 71 anni ma non vuole saperne di smetterla col calcio

La leggenda del calcio turco, passata anche dal Milan, è ora in Arabia Saudita, alla guida dell'Al Shabab. Dove ha ripreso a fare miracoli.
di Redazione Undici 18 Marzo 2025 alle 19:33

In Italia ne abbiamo un ricordo un po’ sbiadito, nove mesi alla Fiorentina e una breve avventura al Milan finita in fretta e senza rimpianti, ma in Turchia Fatih Terim è una leggenda. Il suo palmarés è chilometrico: con il Galatasaray ha vinto otto campionati, quattro coppe nazionali e altrettante Supercoppe, ma soprattutto la Coppa Uefa del 2000, il primo trofeo internazionale nella storia del calcio turco. Come se non bastasse, Terim ha guidato la Nazionale turca per tre periodi diversi, centrando la qualificazione agli Europei 1996 e un’incredibile semifinale nell’edizione del 2008. Ci sarebbe tanto altro da dire su di lui, ma a volte basta un soprannome: a Istanbul e in tutto il suo Paese, Terim è chiamato semplicemente l’Imperatore.

Oggi Fatih Terim ha 71 anni, eppure ha ancora voglia di allenare. E per continuare a farlo, ha scelto di andare di nuovo all’estero, per la prima volta fuori dall’Europa calcistica. La grandezza di Terim sta proprio in questo, nell’essere cittadino sopra ogni cielo. E così, dopo la controversa avventura al Panathinaikos, è arrivata un’occasione dalla Saudi Pro League. In particolare all’Al-Shabab FC, il club che in estate doveva essere di Dybala ed è diventato quello di Bonaventura e Nedved, da gennaio nuovo direttore sportivo.

Ebbene, a questo punto viene da chiedersi: come stanno andando le cose? Come al solito, viene da dire: Terim è stato nominato allenatore del mese di febbraio, un riconoscimento ottenuto in seguito alle due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite di campionato, con dieci gol fatti e due soli subiti. È un risultati significativo: l’Al-Shabab avrà anche un ottimo budget, ma resta un gradino sotto ad Al-Nassr, Al-Hilal, Al-Ittihad e Al-Ahly, le big della Saudi Pro League – o meglio: le squadre di proprietà del fondo PIF.

Leggi anche

Imperatore
Ma i giocatori che vanno in Arabia Saudita, esattamente, in quali squadre stanno andando?
L’Arabia Saudita si è presa il calcio e i Mondiali, e non vuole fermarsi qui

Da quando è arrivato Terim, l’Al-Shabab ha svoltato: sette vittorie, due pareggi e quattro sconfitte in 13 gare complessive. E ora è sesto in classifica con 43 punti dopo 25 partite. Ma non solo: nella King’s Cup, la coppa nazionale dedicata al re Salman bin Abdulaziz Al Saud, l’Al-Shabab è arrivato fino alla semifinale. Tra lui e il primo titolo negli ultimi dieci anni del club ci sono due partite, ma il primo ostacolo è di quelli durissimi: l’Al-Ittihad di Kanté, Benzema, Fabinho, Diaby e Bergwijn. Le imprese, però, sono la specialità di Fatih Terim.

>

Leggi anche

Calcio
La storia del Manchester United sarà raccontata in una serie tv, sullo stile di The Crown
E visto come procede il presente per i Red Devils, meglio crogiolarsi nei dolcissimi ricordi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Tottenham ha battuto il Borussia Dortmund, ma la sua stagione è così deludente che i tifosi stanno iniziando a disertare lo stadio
I 10mila posti vuoti contro il BVB sono un segnale piuttosto eloquente.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arsenal è una grandissima squadra, ma l’Inter continua ad avere delle amnesie che si pagano carissime, nei big match
I nerazzurri hanno offerto una buona prestazione, ma hanno compromesso tutto con degli errori gravi ed evitabili.
di Redazione Undici
Calcio
I Mondiali 2026 segneranno l’inizio di una nuova era tecnologica, grazie a Lenovo
Gli avatar di tutti i calciatori convocati, l’analisi tattica, le riprese e la logistica: gli strumenti dell’intelligenza artificiale cambieranno completamente il calcio, per i protagonisti e per chi lo guarda.
di Redazione Undici