Se lo Shakhtar Donetsk è tornato sulla mappa del calcio europeo, almeno per qualche giorno, dopo l’inizio della guerra in Ucraina, lo deve a uno che ha sempre la faccia di quello che passa per caso, che ha comincato a fare l’allenatore praticamente l’altro ieri ma che gestisce la squadra nel segno di uno dei più grandi manager della storia, Diego Simeone. Perché ok il titolo in patria, vinto nel week-end, ma il vero capolavoro di Arda Turan sulla panchina dello Shakhtar è stato riportarli a una semifinale europea dopo sei anni, dal famoso 5-0 subito dall’Inter durante l’Europa League in epoca covid.
Ecco, il turco ha un solo modello di riferimento, quello che per lui è stato il più grande allenatore di tutti, il Cholo che lo ha guidato all’Atletico Madrid dal 2011 al 2015. Insieme hanno vinto una Liga e sfiorato una Champions League a Lisbona nel 2014, prima che Sergio Ramos nel recupero pareggiasse il gol di Godin, spedisse il match ai supplementari e avviasse la rimonta del Real. Eppure anche da come quell’Atletì è riuscito a metabolizzare una sconfitta così dura, Arda ha preso qualcosa. Come analizzato dal Mundo Deportivo, infatti, il legame con il coach argentino è fortissimo.