È tornato Patrik Schick?

La tripletta contro il Bochum può essere il momento che cambia la sua stagione.
di Redazione Undici 21 Dicembre 2023 alle 12:31

Il meraviglioso avvio di stagione del Bayer Leverkusen, fondato sul grande lavoro di Xabi Alonso e sulle scelte della società, ha messo in mostra dei grandissimi talenti: Victor Boniface e Alejandro Grimaldo sono stati quello più appariscenti, ma anche Wirtz, Frimpong e Tapsoba hanno iniziato alla grande. E poi c’è Patrik Schick. Che, lo sappiamo bene, ha una storia fatta di continui saliscendi, di sparizioni improvvise e di poderose esplosioni impregnate di talento. I suoi momenti di eclissi, anche questo lo sappiamo bene, non sono dipesi solo da lui: alla Roma è sempre stato un equivoco tattico, al Bayer Leverkusen – il club in cui si è trasferito tre anni e mezzo fa – è stato spesso fuori per infortunio. Nell’ultima stagione, per dire, i problemi accusati agli adduttori l’hanno costretto a saltare più di 30 partite.

Ora Schick sta tornando. Oppure diciamola meglio, per sicurezza trasformiamo il concetto in una domanda: la tripletta segnata contro il Bochum, nel 4-0 che ha permesso al Bayer di concludere l’anno solare in testa alla Bundesliga, è un segnale di un suo ritorno in atto?  I gol, a dire il vero, non resteranno nella storia: il primo è arrivato su rigore, il terzo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, grazie a un buon colpo di testa ma anche a una marcatura piuttosto blanda da parte dei difensori avversari. In mezzo c’è stata la rete del raddoppio, quella più significativa dal punto di vista tattico: Schick, infatti, ha segnato un gol da attaccante puro in una gara in cui Victor Boniface, centravanti titolare del Bayer, è stato lasciato fuori per scelta tecnica. Eccolo qui:

Buona lettura del gioco, buonissimo inserimento in area per chiudere l’azione

La solita azione verticale e in ampiezza del Leverkusen permette a Frimpong di aggredire la corsia esterna e di mettere un cross nella terra di mezzo tra i difensori centrali e il portiere. Per altro si tratta di un cross basso, ficcante, quindi davvero complicato da difendere. Schick è intelligente nel seguire l’azione, i centrali del Bochum non sono proprio coordinati con la copertura degli spazi, il pallone rotola verso il centro dell’area e Schick può aprire il piatto sinistro per battere sul secondo palo. Non è un tiro difficilissimo, ma non è neanche così semplice, soprattutto se guardiamo alla velocità del cross. Eppure Schick fa sembrare tutto naturale. Esultanza compresa.

Quelli realizzati contro il Bochum sono i primi tre gol segnati da Schick nella Bundesliga 2023/24, anche se in realtà l’attaccante ceco aveva già segnato due volte in Europa League e una volta in DFB-Pokal, vale a dire la Coppa di Germania. Per Xabi Alonso, il suo ritorno a una forma spendibile è una grande notizia: la sua è una squadra assemblata benissimo e ricca di talento, ma da qui a fine stagione una delle criticità sarà quella relativa al turnover, alla necessità di alternare i giocatori in rosa, anche perché il Leverkusen è ancora in corsa su tre fronti. E, ormai si può dire, deve coltivare legittime ambizioni di vittoria in tutte le competizioni senza lasciarsi nulla alle spalle.

Inoltre, l’ha spiegato proprio ieri sera Xabi Alonso, a gennaio Boniface sarà impegnato in Coppa d’Africa. E allora Schick, che nel sistema del Bayer (un 3-4-1-2 molto fluido) in pratica può esprimere le sue doti solo nello slot di prima punta, potrebbe davvero tornare utile. D’altronde, viene da dire, prima dell’ultimo infortunio il miglior Schick visto a Leverkusen si stava trasformando proprio in un finalizzatore d’élite, in un attaccante sempre molto tecnico, ci mancherebbe, ma anche rapace e opportunista. Esattamente la figura che servirà a Xabi Alonso per non patire l’assenza del suo centravanti titolare. Magari Schick coglierà l’occasione per rinascere davvero, e in modo definitivo.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici